Lucia Ricci
Lucia Ricci

Budrio (Bologna), 11 ottobre 2018 - Il bacio, accompagnato dalle lacrime, con cui il padre Simone Ricci ha salutato il feretro all’uscita della chiesa di San Lorenzo, a Budrio, ha toccato nel profondo la folla di amici e parenti. Poi un grande applauso e i palloncini liberati in cielo hanno dato l’ultimo addio a Lucia Ricci, la 19enne morta in un incidente stradale (FOTO) mercoledì scorso sulla Lungosavena, a Castenaso. Al funerale della giovane hanno partecipato almeno 300 persone. Molti volti giovani in lacrime e tante amiche dai tempi della scuola elementare che si sorreggevano l’una con l’altra. Nelle prime file il padre, la madre e il fratellino non si davano pace.

Un paese intero, ieri, era incredulo per la scomparsa della ragazza, molto conosciuta e amata. Tanti la conoscevano perché aveva lavorato in diversi bar. Ultimamente, infatti, di sera gli amici la potevano trovare nel locale ‘Da Sacco’, a Vedrana di Budrio. All’ingresso del tempio, ieri, c’era sul banco delle offerte la foto della ragazza e dietro all’immagine la frase ‘Ricordatemi così’.

Un sorriso coinvolgente di chi ha tutta la vita davanti e che, invece, un destino crudele ha spezzato all’improvviso. È proprio su questo punto che si è concentrata l’omelia di padre Sergio Sassatelli: «L’orologio del tempo di Lucia si è fermato – ha detto rivolgendosi ai genitori – gettando la famiglia e il paese nello sconforto. Ma non è finita qui: c’è un’altra vita, oltre la morte, che l’attende. Si è concluso un capitolo terreno, ma Dio l’aspetta per aprirne un altro. Adesso bisogna pregare insieme ai familiari al fratellino di Lucia. Dio ci invita a guardare oltre l’orizzonte terreno».

Finita l’omelia, il feretro, all’uscita dalla chiesa, è stato accolto dagli applausi per ben due volte. Sui palloncini liberati in aria c’erano i nomi degli amici e della giovane volata in cielo. Scene straziati di ragazzi, in lacrime, che li guardavano perdersi nell’azzurro sui tetti di piazza Filopanti. E poi il commenti degli amici: «Ci mancherà tantissimo. Lei era quella che ci sorreggeva nei momenti di sconforto. Ora ci ha lasciati soli, ma la ricorderemo sempre».