Passaporti, l’agenda delle urgenze. E arriva il protocollo con gli ospedali

I servizi della Questura per ridurre i tempi per chi ha necessità di ottenere il documento in vista di un viaggio

Una, anzi due corsie di emergenza e protocolli ad hoc per vnire incontro a chi ha necessità urgente di ottenere un nuovo passaporto. Tra i vari danni lasciati in eredità dal Covid c’è infatti anche l’ingolfamento degli uffici passaporti di tutt’Italia, con tempi lunghi d’attesa non tanto relativi alla consegna dei documenti, quanto più per prenotare l’appuntamento per la consegna di impronte digitali, bollettini, foto e moduli negli sportelli della polizia. In considerazione di una situazione di difficoltà diffusa, anche a Bologna, in attuazione delle disposizioni emanate a livello centrale dal Dipartimento di pubblica sicurezza, è stato messo a disposizione degli utenti un servizio per la prenotazione degli appuntamenti in somma urgenza, con ulteriori agenti aggregati all’ufficio passaporti proprio per la gestione di queste pratiche.

Il servizio è dedicato a chi dimostrerà di dover partire entro un mese: sul sito della Questura sarà presente un’apposita finestra con una agenda delle urgenze. I cittadini per usufruire di questa ‘corsia preferenziale’ dovranno compilare il modulo di autocertificazione prestampato, allegando la documentazione che dimostri l’urgenza (come ad esempio i biglietti di un volo): questo consentirà loro di entrare nell’agenda prioritaria e prenotare un appuntamento per consegnare la propria documentazione nell’ex ufficio Urp di piazza Galilei, destinato ora allo scopo. Chi invece ha ancora più fretta, con meno di 15 giorni a disposizione prima della partenza, potrà scaricare e compilare un ulteriore modulo di autocertificazione: con questo e i biglietti (o altro che attesti l’imminenza del viaggio) potrà recarsi direttamente all’ufficio di via Sant’Isaia per presentare subito la domanda. "Un servizio in più – ha spiegato il questore Antonio Sbordone – che dimostra l’impegno della polizia per rispondere alle necessità dei cittadini e che va nella direzione dei protocolli già stipulati, come quello con la Fiavet, e dei protocolli in via di definizione per velocizzare i tempi di queste pratiche". Come quello siglato con gli ospedali Maggiore, Sant’Orsola e Rizzoli: "Il personale medico e paramedico – spiega il questore – in caso di necessità potrà presentare domanda direttamente nei posti di polizia degli ospedali". E a questi, un altro accordo, destinato agli studenti fuori sede, si sta per aggiungere: "Stiamo definendo con il rettore Molari gli ultimi dettagli", ha anticipato Sbordone.

Nicoletta Tempera