FRANCESCO MORONI
Cronaca

Gaza, la protesta a Bologna: le tende dei Giovani palestinesi in piazza Scaravilli. E mercoledì arriva Zaki

E’ la prima in Italia sulla scia di quelle viste in molti campus nel mondo. Appello all’adunata di studenti e docenti: "Stop agli accordi con Israele". Occhi puntati sul 15 maggio

Bologna, 5 maggio 2024 – Sono arrivati in anticipo rispetto all’appuntamento e hanno iniziato a piantare le tende in piazza Scaravilli al grido di "Intifada studentesca". Proprio lì, a pochi metri dall’ingresso del Rettorato. I più dotati di memoria avranno riconosciuto in mezzo all’accampamento la ‘canadese’ color indaco, simbolo delle proteste per il caro affitti: la stessa piazzata mesi fa in via Zamboni dal collettivo ’Cambiare rotta’. Come per il diritto all’abitare, come per il cambiamento climatico, come per i moti studenteschi che negli ultimi anni hanno agitato le piazze, la popolazione studentesca bolognese torna in strada per mettere, letteralmente, le tende. Questa volta chiedendo lo stop agli accordi delle università italiane con Israele e l’immediate cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

Le tende piantate in piazza Scaravilli dagli universitari
Le tende piantate in piazza Scaravilli dagli universitari

Dalla Columbia University di New York, dove tantissimi manifestanti sono stati arrestati negli ultimi giorni, all’Alma Mater: la prima acampada italiana è arrivata sotto le Due Torri. Una protesta che sorpassa i confini nazionali sfociando online, nell’era dei social. A volte, sfociando anche in azioni violente.

Non è stato così oggi, quando dalle 17.30 il movimento dei Giovani palestinesi e gli universitari in coda hanno cominciato a prendere possesso degli spazi davanti alla facoltà di Economia. Nessuno scontro, un centinaio di ragazzi, clima festoso e un maxischermo su cui proiettare "l’assemblea transnazionale", riprodotta anche in diretta streaming su Zoom e Twitch (più di 600 gli utenti in diretta). In collegamento atenei francesi, inglesi, americani, anche da Birzeit, in Palestina. Oggi verrà diffuso il programma ufficiale dell’acampada, ma è già stata annunciata la partecipazione di Patrick Zaki per mercoledì. E, sempre mercoledì, il primo evento ufficiale: una cena con momento di discussione sui sette mesi di "offensiva genocida".

L’appello è a studenti, docenti, ricercatori ed è quello di piantare le tende e riempire altre piazze e, con ogni probabilità, oggi a Bologna farà eco anche la Sapienza di Roma. Il tutto in vista del 15 maggio, giorno in cui il mondo arabo ricorda la Nakba, l’esodo forzato del 1948.

"Dalle università americane a quelle arabe, passando per quelle europee, gli studenti alzano un grido inequivocabile di lotta – scrivono i Giovani palestinesi sui propri canali social –. Il genocidio deve finire. La complicità istituzionale, accademica e finanziaria deve finire".