GIAN LUCA GALLETTI *
Cronaca

Sicurezza, più spazio ai lavoratori

Esplosione a Siviana

Esplosione a Siviana

L’incidente alla centrale idroelettrica di Suviana pone alcune domande che riguardano da vicino il mondo dell’impresa. Gli eventi tragici a cui abbiamo assistito mostrano come non sempre emerga con chiarezza un colpevole: non possiamo incolpare un settore abitualmente insicuro, come si fa ad esempio quando c’è un incidente in edilizia; non la catena di appalti e subappalti; non la presenza di aziende piccole, disattente o refrattarie alle norme sulla sicurezza. La magistratura accerterà dinamiche e responsabilità, il Governo ha già promesso interventi. Gli scambi al vetriolo tra Landini e Sbarra, a seguito dell’incidente di Suviana, mostrano come il rapporto tra sigle sindacali confederali sia in crisi. Credo però che le parti sociali siamo chiamate a chiedersi quali paradigmi possono determinare uno scatto in avanti su salute e sicurezza sul lavoro.

Oltre a superare definitivamente la logica della massimizzazione dei profitti, che spinge a risparmi indebiti e rischiosi, occorre pensare a forme di partecipazione rinnovate del lavoro in azienda. Per questo può essere utile riscoprire la dottrina sociale della Chiesa che da sempre privilegia il dialogo tra le parti sociali rispetto al conflitto nelle relazioni industriali. Per questo ritengo sia interessante la proposta della Cisl, promossa anche da Ucid, sulla partecipazione dei lavoratori in azienda, ora all’esame del Parlamento. A partire dall’organizzazione del lavoro nei contesti produttivi, si arriva fino a prevedere la presenza dei lavoratori nei consigli di amministrazione, ossia ove si stabiliscono strategie e priorità. Importante è che le scelte in ambiti vitali come salute e sicurezza siano condivise da tutti, non solo da chi rappresenta il capitale.

*Presidente Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti)

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