Gianluca Vacchi e la cessione di quote al cugino Alberto: “La famiglia manterrà il controllo di Ima”

Sui cambiamenti in vista nel colosso del packaging di Ozzano, ecco il comunicato dei cugini Vacchi: “Qualunque possibile operazione avente ad oggetto azioni Sofima di proprietà di Gianluca sarà effettuata di concerto con Alberto”. Il valore delle quote supererebbe i 600 milioni

Da sinistra Alberto e Gianluca Vacchi

Da sinistra Alberto e Gianluca Vacchi

Bologna, 26 agosto 2023 - Sui cambiamenti in vista in Ima, il colosso del packaging di Ozzano dell’Emilia, è arrivato stamattina un comunicato congiunto dei cugini Alberto e Gianluca Vacchi. In merito alle indiscrezioni di stampa sull’ipotesi di cessione delle quote (pari al 13 per cento dell’azienda) da parte del noto influencer al presidente e ad di Ima, si precisa che “qualunque possibile operazione avente ad oggetto azioni Sofima (la holding della famiglia proprietaria del 51,6 per cento del capitale sociale di Ima) di proprietà di Gianluca Vacchi sarà effettuata di concerto con Alberto Vacchi allo scopo di garantire a quest’ultimo, unitamente ad investitori a questi facenti capo, il mantenimento del controllo del Gruppo Ima nonché la piena ed indisturbata continuità gestionale del Gruppo“.

Una conferma, a quanto emerso ieri, sul fatto che la maggioranza dell’azienda resterà comunque in capo alla compagine del presidente Ima che ha il diritto di prelazione sulle quote del cugino. La nota prosegue, poi, specificando che “tale possibile operazione non potrà che avere quale valore di riferimento la transazione recentemente annunciata alla stampa con la quale il fondo Bdt & Msd Partners si è impegnato a subentrare all’attuale socio BC Partners, che ha realizzato un’importante plusvalenza rispetto al valore investito nel 2020/21“.

Il 31 luglio, data dell’annuncio dell’ingresso nel Gruppo della banca d’affari di Byron Trott, consulente di fiducia del miliardario Usa Warren Buffett, il valore di Ima era stato valutato 6,5 miliardi, stando anche alle cifre uscite allora sul Financial Times. Da qui, la nota fa sapere “che la valutazione attuale delle quote Sofima di proprietà di Gianluca Vacchi è pari a circa tre volte il valore inopinatamente sinora apparso sulla stampa“.

Un valore che, qualche giorno fa, era stato erroneamente quantificato attorno ai 230 milioni, mentre oggi – dopo l’operazione con Btd & Msd Partners (il closing si terrà a fine anno) – supererebbe i 600 milioni.

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