"Mi aspettavo il risultato, ma forse non del tutto. Sono contenta, è il momento del grande salto". Gioisce Manuela Zuntini, la funzionaria della Banca d’Italia che si occupa di vigilianza e supervisione bancaria che è entrata in Consiglio comunale con altri quattro esponenti di Fratelli d’Italia. "Sono 15 anni che mi...

"Mi aspettavo il risultato, ma forse non del tutto. Sono contenta, è il momento del grande salto". Gioisce Manuela Zuntini, la funzionaria della Banca d’Italia che si occupa di vigilianza e supervisione bancaria che è entrata in Consiglio comunale con altri quattro esponenti di Fratelli d’Italia. "Sono 15 anni che mi sono accostata al gruppo di Galeazzo Bignami, sono stata consigliera al Borgo-Reno – spiega Zuntini –, e ora forse dovrò mettere un po’ in pausa il mio lavoro. Ho lavorato anche nel bancario privato, ho anche esperienze nel no-profit e nel mondo del volontariato, delle ong e dell’associazionismo".

Perché Fratelli d’Italia?

"Bella domanda. In famiglia nessuno è di destra, quando mi sono avvicinata ad An mi sono però ritrovata nei loro valori. Siamo noi che abbiamo il vero rapporto con le persone sul territorio, quella vicinanza vera che ho toccato con mano anche nel mio quartiere".

Da quelle parti i problemi sembrano numerosi, a partire dalla sicurezza. E alcuni cittadini non vogliono Passante e tram.

"Esistono ancora sacche di degrado, fenomeni una volta circoscritti e oggi associabili anche a zone più residenziali, come spaccio e prostituzione. Spesso poi si scaricano scelte bislacche dal centro alla periferia, è il caso del tram e del Passante, per non parlare del People Mover: il Borgo-Reno è diventato un capro espiatorio per il Comune. Il tram non serve, e i lavori porteranno disagi".

Le proposte?

"Sulla casa c’è tanto da fare, gli alloggi popolari versano nel degrado. Acer non monitora l’illegalità andremo diretti su di loro per modificare e migliorare i criteri delle graduatorie".