Fabio Battistini e Matteo Lepore
Fabio Battistini e Matteo Lepore

Bologna, 24 settembre 2021 - Qual è il budget per la campagna elettorale per le Comunali bolognesi del 3 e 4 ottobre? Sull’Albo Pretorio del Comune c’è la previsione di spesa. A guidare la classifica, c’è Fabio Battistini con la sua lista civica ’Bologna ci piace’ che prevede di tirar fuori dal portafoglio 165mila euro.

Tra materiali e mezzi di propaganda, il civico appoggiato dal centrodestra conta di investire 50mila euro in comunicazione, altrettanti in affissione di manifesti ed eventi. ’Solo’ 9mila euro per i collaboratori e 6mila per la sede.

Poco dietro Matteo Lepore che, per le Comunali, sosterrà spese per 160mila euro, cinquemila in meno dello sfidante. Tra materiali e mezzi di propaganda elettorale, acquisizione di spazi sugli organi di informazione, organizzazione di manifestazioni e costi per la presentazione delle liste.

Partiti di centrodestra per Battistini sindaco. La Lega prevede spese per 55mila euro così suddivise: 30mila per la propaganda su tv, radio e giornali; 5mila per la pubblicità sul web; 10mila tra materiale di propaganda e manifesti, volantini, adesivi; 5mila per le affissioni e lo stesso per i comizi. Ma nel rendiconto, i 55mila euro sono coperti da contributi del movimento (50mila) e 5mila dai cittadini. Fratelli d’Italia si accontenta di 12mila euro: 5mila per stampe di materiale elettorale e altrettanti per la chiusura della campgna. Solo mille euro per i manifesti e mille per affittare la sala per gli eventi. Forza Italia ha un bilancio preventivo che si ferma a 1.500 euro: 400 per il materiale audiovisivo, 500 per la presentazione delle candidature, lo stesso per il programma. Solo cento euro per i manifesti. Il Popolo della Famiglia programma costi per 2.300 euro così divisi: 1.500 per stampati, 300 per affitti, 150 per telefono, 50 euro si prevedono per energia elettrica, 300 per altre spese.

Partiti di centrosinistra per Lepore sindaco. Il Pd considera investimenti per 100mila euro per le elezioni del 3-4 ottobre, suddivisi tra manifestazioni, stampa, tv, affitti.
Coalizione civica coraggiosa ecologica solidale ha una previsione di budget molto dettagliato che, comunque, arriva a quota 33mila euro. Le cifre più alte sono per i collaboratori (10mila euro) e le spese per le manifestazioni (7mila euro).
Anche tu Conti prevede di spendere 60mila euro: 30mila per il personale, 10mila per la propaganda e gli affitti; 15mila euro per stampa, web, social, spazi in teatri e cinema; 5mila euro per gli eventi.
Il Movimento 5 Stelle prevede 2.800 euro: più della metà (1.500 euro) per i gadget.
Europa Verde fa un bilancio preventivo al centesimo: 20.945, 62 euro. Le spese più ingenti? Quelle tipografiche 5.110,66 e quelle di agenzia pari a 5.258,24.
Psi-Volt deposita la programmazione di spesa con un modulo scritto a mano: spese totali 10mila euro.




Per Stefano Sermenghi sindaco.  Bologna forum civico ha presentato un dettagliato vademecum di spese che ammontano a quasi 60mila euro, precisamente 59.700. La cifra più alta? L’affitto degli automezzi che costa 18mila euro. Italexit, invece, si ferma a 11mila euro, di cui 5mila per l’organizzazione di manifestazioni elettorali.

Potere al popolo per Marta Collot sindaca, non spenderà nemmeno 2mila euro. Soltanto 1.750 euro, suddivisi tra manifesti, stampati murali e annunci sui social network.
Sinistra unita per Dora Palumbo. Il budget previsto è di 9.800 euro tra radio, tv, spese postali, 2mila euro vengono investiti in manifesti e scritti murali, altrettanti per affittare locali per le manifestazioni elettorali.

Il Partito comunista dei lavoratori per Federico Bacchiocchi sindaco non supererà i 1.200 euro, la metà per manifesti e affitti.

Il Movimento 3 V che sostiene Andrea Tosatto, punta su 1.050 euro di spese elettorali, mentre il Movimento 24 agosto che appoggia Luca Labanti ne programma 2.300.