Enrico Postacchini, presidente di Ascom Confcommercio
Enrico Postacchini, presidente di Ascom Confcommercio
Tredici proposte per la Bologna del futuro, dal turismo alla riqualificazione delle attività commerciali, dalle politiche per la legalità al mondo della notte, senza dimenticarsi di infrastrutture – in primis il tram – e terzo settore: sono quelle avanzate da Ascom ai sette candidati sindaco. L’associazione di Strada Maggiore ha come obiettivo quello di "agganciare", da qui al 2026, "la curva di crescita garantita dai fondi stanziati con il Pnrr" per trainare il territorio bolognese "fuori dalla crisi Covid e rilanciarlo a livello nazionale e internazionale"....

Tredici proposte per la Bologna del futuro, dal turismo alla riqualificazione delle attività commerciali, dalle politiche per la legalità al mondo della notte, senza dimenticarsi di infrastrutture – in primis il tram – e terzo settore: sono quelle avanzate da Ascom ai sette candidati sindaco. L’associazione di Strada Maggiore ha come obiettivo quello di "agganciare", da qui al 2026, "la curva di crescita garantita dai fondi stanziati con il Pnrr" per trainare il territorio bolognese "fuori dalla crisi Covid e rilanciarlo a livello nazionale e internazionale".

Proprio relativamente al Covid spiccano due proposte, una relativa al tema caldo dei dehors e una sugli affitti agevolati a privati e imprese. Sui dehors Ascom chiede la proroga delle strutture autorizzate in via straordinaria, e l’esonero del canone di concessione, fino alla fine dell’emergenza, mentre per gli affitti si pensa a un sostegno economico liquidato direttamente ai proprietari degli alloggi che riducono l’affitto, lo trasformano in canone concordato o stipulano un nuovo contratto (a canone concordato) per un immobile sfitto o precedentemente affittato per turismo.

Ascom chiede poi di sostenere la liquidità delle aziende, di realizzare fiscalità di vantaggio per le zone caratterizzate da desertificazione commerciale e degrado e, infine, di prevedere premi o agevolazioni fiscali alle imprese guidate da donne. Non solo: tra le idee ci sono anche la proroga del regolamento Unesco e la sua estensione a specifiche aree della periferia e, soprattutto, la richiesta di "scongiurare ampliamenti o nuovi insediamenti di medie e grandi strutture di vendita" ossia stop a nuovi iper e supermercati. Poi c’è il capitolo tram, uno dei più sensibili: l’auspicio è che, prima dell’avvio dei lavori, sia realizzato un piano urbanistico e viabilistico che salvaguardi il diritto di accessibilità, mobilità e sosta dei cittadini e, soprattutto, le attività economiche che verranno danneggiate dai cantieri, prevedendo agevolazioni fiscali e ristori per il calo di fatturato.

Infine, le proposte più di ‘sistema’: ripopolare i negozi sfitti usando un pacchetto di agevolazioni e incentivi; riqualificare le periferie con il recupero delle aree verdi; valorizzare i mercati rionali grazie a progetti di collaborazione pubblico-privata per la gestione delle aree commerciali; rilancio del turismo anche tramite la valorizzazione dei portici patrimonio Unesco con mostre temporanee e giochi di luce; riduzione del 50% della Tari alle discoteche; collaborazione tra forze dell’ordine, amministrazione e imprenditori per la gestione della sicurezza sul territorio; nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato nei campi delle Rsa, degli asili nido e degli spazi verdi da riqualificare per favorire la socialità tra i giovani, con Parco Nord, Prati di Caprara e Colli in pole position.

red. cro.