L'assessore Irene Priolo
L'assessore Irene Priolo

Bologna, 3 giugno 2018 – All’annuncio del nuovo inquilino del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) da parte del premier Giuseppe Conte, a qualcuno dalle parti del Comune e della Regione si sarà almeno inarcato il sopracciglio destro. E anche all’interno di Società Autostrade forse non saranno partiti dei trenini. Il Passante di Bologna è andato veloce fino a ieri l’altro. Due anni di ‘sì’, dalla firma con il Pd schierato, con l’ex premier Renzi e con l’ex ministro Delrio soddisfatti, fino al parere positivo di compatibilità ambientale. In pochi, forse, avrebbero potuto immaginare nel 2016 di ritrovarsi Danilo Toninelli ministro del Mit. Il capogruppo pentastellato al Senato è uno dei più fidati collaboratori di Luigi Di Maio. Che si fida ciecamente di Massimo Bugani, capogruppo M5s a Palazzo d’Accursio. Il quale ri-chiederà al governo di stoppare l’opera, sulla quale l’intesa giallo-verde è totale, al coro di «fermiamola». Succederà davvero?

Come anticipato dal Carlino, il ministero dei Trasporti, pur senza guida, rispettando i tempi di consegna stava considerando di poter convocare la Conferenza dei servizi entro luglio. A questo punto però, vista la nomina di Toninelli (e di Sergio Costa all’Ambiente), qualcosa potrebbe interferire politicamente. È presto per dire come, ma un rallentamento sul procedimento tecnicamente potrebbe essere chiesto dal premier Conte. Nelle ultime ore inoltre sta prendendo corpo una prima ‘palude’: considerando il passaggio di consegne tra governi così a ridosso dell’estate, i tempi di convocazione della Conferenza potrebbero slittare con ogni probabilità a settembre, se non ottobre. In parallelo, la ‘contraerea’ formata da Autostrade e dagli enti interessati (Comuni di Bologna e San Lazzaro, Regione), in questo momento compatti, spingerà per andare avanti velocemente, visto che il superamento senza particolari intoppi della fase di Via è stato già un successo. Da ricordare è la spesa: 700 milioni di euro che mette Autostrade. La società, che conta sulla reattività del Mit visto che i soldi sono già destinati, è pronta a dare i lavori in affidamento alla ‘sua’ ditta Pavimental per bypassare una lunga gara e non ‘condannare’ i cantieri al 2020.

«Non sarà il governo del cambiamento, ma del rallentamento». L'assessora alla Mobilità di Bologna Irene Priolo vuole andare avanti sul Passante. E non è certo una novità. In più scherza sull’esecutivo giallo-verde, pronta alla sfida politica. Dopo mesi e mesi di trattative l’assessora ha portato a casa un ok alla compatibilità ambientale da parte del governo. In tempi rapidi. Fermarsi ora non ha senso. Prima di tutto per un motivo squisitamente di merito, secondo la Priolo. «Non sono preoccupata per la nomina di Toninelli alle Infrastrutture – spiega in un colloquio con il Carlino –, sono ottimista di natura. Già mi pare che ci sia un cambiamento di posizione da parte di Lega e M5s dal bloccheremo la Conferenza dei servizi sul nascere al fermiamo l’opera durante. Che quindi si farà».

Quando è da vedere. «Gli enti locali sono pronti a dire sì alla conformità urbanistica. Autostrade poi ha chiesto formalmente a marzo la convocazione della Conferenza, come fa il ministero ora a bloccare l’iter. Non ho motivi per dire che la Conferenza non verrà convocata per la metà di luglio. A meno che, appunto, il governo del rallentamento non voglia allungare il brodo. Il vero cambiamento lo stavamo facendo noi con quest’opera, perché eravamo stati velocissimi. Con Autostrade saremmo pronti a partire con i cantieri a gennaio».

E qui si torna al motivo squisitamente di merito. «Le altre opzioni non migliorano la situazione invivibile che c’è in tangenziale. Il Passante sì». Poi la stilettata a Lucia Borgonzoni. «Dice che bisogna partire dalle strade secondarie. Ma sono già nell’accordo del Passante. Alle opere secondarie ci siamo arrivati ben prima di lei». E poi lancia il guanto. «Dichiaro ufficialmente aperta la sfida con i Cinquestelle sul piano della mobilità sostenibile. È uscito due giorni fa sulla gazzetta europea il bando per il tram del Comune di Bologna». È il finanziamento della prima linea, il progetto entro l’anno.

«Ma la mia sfida è questa: siamo pronti, se serve, a fare di tutto per presentare entro dicembre la richiesta di finanziamento per tutte e 4 le linee (costo totale circa un miliardo e mezzo di euro). Se ci credono, noi siamo pronti». Senza abbandonare il Passante, i soldi devono arrivare tutti da Toninelli. «Dobbiamo cambiare la città. Ho letto il loro contratto e dicono che bisogna mettere dei provvedimenti per dismettere le auto inquinanti e a diesel. Bene, nel Pums le metteremo, mi aspetto che dicano che siamo bravi». Il Passante nel contratto non c’è. «Solo ferrovie, non ci sono bus e tram. E poi il Passante lo bocciano perché c’è il centrosinistra e la Gronda di Genova va avanti perché c’è il centrodestra?». La chiusura: «Sfido anche la Lega. Se vogliono, ci divertiamo».