L’inno alla libertà di Giglio: "Di Lucio amo il coraggio"

L’artista torinese premiata tra gli emergenti insieme al produttore See Maw

L’inno alla libertà di Giglio: "Di Lucio amo il coraggio"

Giglio, cantautrice torinese con una voce pontente ed equilibrata

Da una parte Giglio, cantautrice torinese – ma con origini calabresi –, premiata come giovane talento emergente nella categoria ‘Artista’. Dall’altra See Maw, talentuoso produttore capace di mescolare in un ritmo calzante musica elettronica e cantautorato, vincitore tra i ‘Producer’. Sono loro le nuove promesse della scena musicale premiate da ‘Ciao contest. La musica di domani’: competizione dedicata ad artisti emergenti under 35, realizzata con il sostegno del MiC e di Siae, nell’ambito del programma ‘Per Chi Crea’. Le due ‘gemme nascoste’ hanno vinto dopo la valutazione della giuria composta da Massimo Bonelli (presidente di giuria e direttore artistico della rassegna), Antonio Filippelli, Carlo Pastore, Marco Missiroli, Nina Selvini, Silvia Danielli e Valerio Baroncini. Un anno fa, nella prima edizione, a essere premiati erano stati Miglio (come ‘Artista’) e Francesco Faggi (come ’Producer’). Abbiamo chiesto a Giglio cosa la leghi alla musica del grande cantautore bolognese.

Cosa significa per una ragazza della sua generazione ricevere un premio nel nome di Lucio?

"È testo davvero una cosa inaspettata e sono immensamente grata. Ed è un onore, visto che Lucio è stato davvero un grande della musica italiana".

Ci può parlare della canzone con cui ha vinto il premio?

"Si chiama Santa Rosalia ed è un inno alla libertà e al coraggio di vivere liberamente, lontano dai pregiudizi e dagli stereotipi che soffocano il nostro essere".

È un collegamento, questo, con la poetica di Dalla?

"Mi piace trovare un collegamento fra questo pezzo e Lucio che è stato un artista che non ha mai avuto paura di sperimentare e di lanciarsi in nuovi mondi. Ha sempre avuto un approccio visionario e una forte creatività e voglia di spingersi oltre. Ripeto, è per me un grande onore".

l.g.