Sanzio, scontro Atim-Aeroitalia: "Fideiussioni e piani assenti"

Bruschini (Agenzia turismo Marche): "La pubblicità sugli aerei è lecita, ecco perché l’accordo"

L’ingresso dell’aeroporto Raffaello Sanzio

L’ingresso dell’aeroporto Raffaello Sanzio

Ancona, 6 gennaio 2024 – "La verità è che ho fatto risparmiare 750mila euro di soldi pubblici perché non è stato speso un euro per una compagnia aerea che ha già annunciato di volersene andare dall’aeroporto delle Marche".

Dopo le accuse di Aeroitalia, con l’amministratore delegato Gaetano Francesco Intrieri che ha tacciato l’Atim (l’agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche) di non aver rispettato un contratto di sponsorizzazioni per 750mila euro da pagare in un anno, è Marco Bruschini a dire la sua sulla bufera scoppiata sull’aeroporto Raffaello Sanzio.

II direttore dell’agenzia, creata un anno fa per rilanciare il turismo locale, ieri ha convocato una conferenza stampa proprio nel cuore del contendere: l’aeroporto.

"Sono 70 giorni che aspetto di parlare – ha esordito Bruschini, dopo aver consumato un aperitivo al bar del terminal delle partenze con Alexander D’Orsogna, l’amministratore delegato di Ancona International Airport, la società che gestisce l’aeroporto –, abbiamo superato i livelli di guardia. E’ assurdo che si attacchi Atim se si vuole cancellare dei voli. Noi non siamo l’aeroporto, non ci occupiamo di voli, collaboriamo per portare turisti e far uscire i marchigiani dall’aeroporto".

Poi il perché di quell’accordo. "Con Aeroitalia abbiamo fatto un accordo per promuovere le destinazioni da e per le Marche attraverso aeromobili impegnati in rotte internazionali. C’erano dei fondi della Unione Europea non spesi – ha raccontato Bruschini – cosi ci siamo chiesti se si può fare pubblicità sui taxi, sugli autobus perché non farlo anche sugli aerei? Ci è voluto del tempo anche per farlo capire alla Regione (che non erano passabili per aiuti di Stato, ndr). Poi abbiamo fatto l’accordo che doveva partire dal 1 dicembre scorso".

Ma qualcosa è andato storto. "Aeroitalia ha messo tutto in discussione prima, già da metà ottobre – ha spiegato ancora Bruschini –. Ha mandato una fattura più alta rispetto a quella prevista, 250mila euro più Iva quando l’imposta era già comprensiva nei 250mila euro. Non ci ha presentato la fideiussione che è obbligatoria quando fai un pagamento anticipato e mancava un piano marketing adeguato così ci siamo fermati".

Neanche tanto però perché Atim, per ammissione del suo direttore, ha inviato una pec il 23 ottobre scorso a Aeroitalia in cui era disposta a rilanciare la somma per la sponsorizzazione fino ad 1 milione di euro, dando un anticipo ’solo’ di 300mila euro. Aeroitalia avrebbe voluto tutta la somma subito. Altro stop ed è partita la diffida della compagnia aerea contro Atim, il 3 novembre, a pagare ma a cui l’agenzia ha risposto per vie legali risolvendo il contratto, a metà novembre, per inadempienze.

Sulla vicenda rompe il silenzio anche il presidente della Regione Marche. "L’aeroporto non può essere macchiato da alcune cancellazioni di voli – ha osservato Francesco Acquaroli –. Le polemiche sorte non riguardano i finanziamenti dei voli della Regione perché la Regione non può finanziare voli direttamente. Riguardano un contratto di marketing sottoscritto dal vettore che si è aggiudicato il bando e da Atim. Saranno gli organi competenti a stabilire chi ha ragione".