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MATESE

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ALMA JUVE (4-2-3-1): Tzafestas; Gualtieri (41’ st Serges), Vavassori, Manè (37’ st Pierpaoli), Del Rosso (16’ st Zanolla); Likaxhui (16’ st Gigli), Antezza; Tortori, Zanni (16’ st Oulad), Esposito; Casolla. A disp. Tolomeo, Martignetti, Fontana, Falivene. All. Gioffrè.

MATESE (4-4-2): Del Giudice; Congiu, Setola, Riccio, Albanese; Scacco (39’ st Damiano), Fabiano, Ricci (7’ st Masi), Ricamato; El Ouazni, Alfageme. A disp. Di Libero, Andreassi, Buonocore, Di Lullo, Iannetta, Masotta, Riggio. All. Corrado.

Arbitro: Nigro di Prato.

Rete: 5’ st Ricamato.

Un gol a freddo dopo appena 5’, poi altri 90’ per raddrizzare la partita, senza però riuscirci: si confeziona così la prima sconfitta interna dell’Alma Fano contro il Matese, la seconda in queste prime cinque gare, che lascia attoniti e frustrati i sempre meno tifosi fanesi sugli spalti, in un campionato che doveva sancire la risurrezione, ma che invece si sta rivelando più ostico del previsto. L’assenza del centravanti Broso, infortunato, ha influito non poco sul gioco granata, impedendo l’offensiva aerea in area casertana, mentre il suo sostituto, Casolla, si è dovuto adattare in una posizione non sua, quasi sempre braccato dai due centrali matesani. Tutto ciò ha costretto, quasi sempre, il Fano all’azione manovrata, nella quale però è mancata velocità.