ALBERTO LAZZARINI
Cultura e spettacoli

Torna il Premio Estense, i finalisti sono Stefanelli, Scavo, Costa e Fregona

La giuria tecnica, presieduta da Alberto Faustini, ha scelto la quartina. Domani il nome del vincitore del 40mo ’Riconoscimento Gianni Granzotto’. L’Estense premia l’eccellenza del giornalismo italiano, promuovendo il confronto sui temi di attualità

La scorsa edizione del Premio Estense. Nel tondo, le copertine dei quattro finalisti di quest'anno

La scorsa edizione del Premio Estense. Nel tondo, le copertine dei quattro finalisti di quest'anno

Ferrara, 29 maggio 2024 – Una superquartina come nelle migliori tradizioni. Il Premio giornalistico Estense ha reso noto ieri il suo primo importante verdetto con la scelta dei finalisti della ormai storica manifestazione tutta ferrarese che quest’anno festeggia i 60 anni vita.

Il primo atto di questa ricorrenza – madrina naturalmente Confindustria Emilia Centro - si è svolto in una cornice davvero speciale, l’elegante e storica Casa Romei nell’antico centro città, e specificamente nel salone d’onore al primo piano con tanto di “grottesche” rinascimentali da ammirare a naso in su. Dunque la quartina. L’hanno spuntata Francesco Costa con “Frontiera” ed. Mondadori, Nello Scavo con “Le mani sulla guardia costiera” ed. Chiarelettere, Barbara Stefanelli con “Love harder” ed. Solferino e Luca Fregona con “Laggiù dove si muore” ed. Athesia).

Si tratta di quattro giornalisti di inchiesta e di approfondimento ben attrezzati per aiutare il lettore a comprendere meglio, fra gli altri, Stati Uniti, Mediterraneo, Afghanistan e Vietnam. Costa racconta l’America che non diresti; Scavo cerca di diradare “l’impenetrabile coltre di nebbia che si addensa sulla Guardia costiera” e sullo sfondo le stragi dei migranti; la Stefanelli ci consegna un toccante approfondimento sulla vita delle donne afgane; infine Fregona torna con un’indagine sul Vietnam ai tempi dell’Indocina francese.

Il filo rosso è dunque la geopolitica, come hanno commentato, concordi, il presidente della Giuria Alberto Faustini e i primi due giurati tecnici invitati a parlare: Fabio Tamburini e Alessandra Sardoni. In sala c’erano le autorità civili guidate dal prefetto Massimo Marchesiello, parte della Giuria tecnica (i giornalisti) e una buona rappresentanza della Giuria popolare (50 lettori ferraresi).

Come ha ricordato in apertura un soddisfattissimo Gian Luigi Zaina, presidente del Premio e vice di Confindustria Emilia centro, è nel dna degli imprenditori innovare e così si sta facendo anche con questa manifestazione, certamente la più la rilevante in Italia sul fronte del giornalismo letterario. Quindi è un premio ambitissimo. Più specificamente, la Giuria tecnica del Premio era quest’anno presieduta da Alberto Faustini e composta da Giorgia Cardinaletti, Luigi Contu, Paolo Garimberti, Jas Gawronski, Cristiano Meoni, Agnese Pini (direttrice di QN, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno), Venanzio Postiglione, Alessandra Sardoni, Fabio Tamburini e Luciano Tancredi. La quartina è stata scelta fra 72 libri concorrenti, un numero davvero notevole con punte di qualità altissima, è stato detto, che ha ovviamente causato “dolorose esclusioni”. Di fatto quest’anno i giurati hanno privilegiato il giornalismo d’inchiesta e specificamente il tema della geopolitica molto seguito dai media, data la situazione. Ora l’attesa si sposta alla mattina del 28 settembre quando, come ha aggiunto Zaina, si riuniranno congiuntamente le due giurie e dopo il tradizionale dibattito sui quattro finalisti, non di rado vivace, voteranno per il vincitore cui andrà l’Aquila d’oro estense.

Nel pomeriggio la premiazione al Teatro “Abbado”, sempre gremito. Un’estate di intensa quanto piacevole lettura, dunque, per le due giurie. Si dovrà attendere domani, invece, per conoscere il nome del vincitore del “Riconoscimento Gianni Granzotto, uno stile nell’informazione” scelto da dieci industriali.