Ferrara ha custodito il grande segreto di Giuseppe Verdi

Per i fratelli Fermani qui nacque la figlia

Il monumento a Giuseppe Verdi
Il monumento a Giuseppe Verdi

Ferrara, 1° marzo 2015 - A UNIRE il nome di Giuseppe Verdi a quello di Ferrara potrebbe esserci ben di più di due teatri (uno in città e l’altro a Porotto), una piazza e la banda di Cona intitolati al grande compositore. Potrebbe esserci qualcosa che va oltre il suo storico passaggio in città con sosta all’hotel Europa: una visita che a questo punto potrebbe assumere tutto un altro significato, completamente slegato dalla musica e dai relativi concerti. È tutto scritto nero su bianco nel libro il cui titolo lascia poco spazio alla fantasia: ‘Giuseppe Verdi e la trovatella di Ferrara’ a firma di Simone e Giovanni Fermani che di quella trovatella sono i discendenti, così come sostengono di esserlo anche del Maestro.

Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi, una coppia perfetta unita dalla passione per la musica, spiegano gli autori nella pubblicazione edita da LiberFaber, con un segreto che li accompagnerà per tutta la vita e sarà uno degli elementi che, nel profondo del suo cuore, ispirerà molte delle opere scritte da Verdi stesso. Il segreto si chiama Luigia Fiandrini, una bambina messa al mondo dalla Strepponi e poi abbandonata nella ruota di un orfanotrofio di Ferrara.

Secondo le ricerche di Simone Fermani - che, buon sangue non mente, è direttore d’orchestra - e del fratello giornalista Giovanni, la nascita nel 1851 della bimba (alla quale, guarda caso, fu dato il nome della madre defunta del compositore) fu tenuta nascosta perché all’epoca la coppia non era ancora sposata. Ma perché porprio Ferrara? Nella nostra città il celebre soprano conosceva un notaio a casa del quale sarebbe andata a vivere un mese prima del parto.

L’uomo l’avrebbe poi aiutata a falsificare le date sui documenti e soprattutto a portare la piccola all’orfanotrofio dove le sarebbe stato dato come cognome Fiandrini. A raccontare tutto ciò ai due fratelli Fermani, come hanno più volte rivelato in occasione di interviste o di presentazioni del libro (la prossima sarà a Milano, il 10 marzo, alle 18, al Conservatorio Verdi), è stata la nonna Dirce, figlia di Luigia e quindi, se tutto fosse come sostengono, nipote di Verdi e della Strepponi.

Ed eccoci al passaggio a Ferrara di Verdi: in quell’occasione avrebbe conosciuto Luigia, ventenne, condotta all’hotel Europa proprio dalla madre naturale. Ammesso che questo incontro ci sia stato, tutto finì lì, se è vero che Verdi adottò la figlia di un parente e non la ‘trovatella di Ferrara’.