Fiction poliziesca ad Amandola, quando e dove si gira: cast, location e trama

La fiction "Federico Serli, commissario" sarà girata tra il 18 e il 23 febbraio. Il produttore Corvaro: "Sarà un progetto-pilota. Cast di 25 persone e riprese per otto ore al giorno. Lo proporremo alla Marche Film Commission e alle principali tv nazionali, oltreché nei principali eventi legati mondo audiovisivo locali, nazionali e internazionali”

Scena della fiction con i due commissari
Scena della fiction con i due commissari

Amandola (Fermo), 10 febbraio 2024 – Una fiction poliziesca, dal nome di "Federico Serli, commissario”, è pronta per essere girata ad Amandola dal 18 al 23 febbraio, con un cast di 25 persone impegnato. La serie, che vedrà alla regia Giovanni Lani e autori Gianluca Franceschetti e Stefano Arcangeli, sarà prodotta dalla casa marchigiana ‘Drc Production’ dei produttori Diego Corvaro e Nazareno Gismondi.

Proprio Corvaro ha raccontato le varie tappe del lavoro: “Si tratterà di un progetto-pilota da proporre alla Marche Film Commission e alle principali tv nazionali — dice — oltreché nei principali eventi legati mondo audiovisivo locali, nazionali e internazionali”.

La Marche Film Commission è il settore della Fondazione Marche Cultura che si occupa di cinema e audiovisivo, nato nel 2009 per favorire e sostenere la realizzazione di film, fiction, spot pubblicitari, documentari e ogni altra forma di opera audiovisiva legata alla regione.

Corvaro, come nasce l’idea della fiction ad Amandola?

"Nazareno Gismondi (il direttore di produzione della fiction, ndr) si è presentato nel mio studio insieme a Gianluca Franceschetti e Stefano Arcangeli, che non conoscevo. Proprio gli ultimi due mi hanno parlato della trama e mi hanno subito convinto. Si tratta di un progetto-pilota che verrà poi trasmesso nei principali eventi locali legati al mondo audiovisivo come il Civitanova Film Festival o il Pesaro Film Fest. Ma anche nazionali e internazionali. Per i primi parteciperemo sicuramente al Torino Film Festival, al Sudestival (a Monopoli in Puglia, ndr), al Dolomiti Film Festival (Cortina d’Ampezzo in Veneto), al Vertigo Film Festival di Milano o al Fabrique du Cinema Awards a Roma. Per gli internazionali saremo sicuramente agli Short Film Festival di Cannes (Francia) e Londra (Inghilterra). Poi naturalmente proporremo alle principali catene televisive italiane. L’idea della fiction era nella mia mente già da tempo, mi sembrava un ottimo modo per rilanciare la bellezza del nostro territorio, investendo su un progetto d’autore così originale”.

Si tratta del primo progetto nel campo della fiction

“La Drc Production nasce come realtà del campo della documentaristica, con programmi televisivi sia in Italia che all’estero, in particolare in Argentina dove abbiamo una società. Dopo la pandemia, ci siamo fortemente focalizzati sulle attività di brand del territorio con campagne pubblicitarie e spot tv. Volevamo esordire nel campo della fiction e così faremo. Ci ha esortato anche la Marche Film Commission a girarlo, così da poter partecipare a un loro bando interno che eroga i fondi per le produzioni audiovisive locali. Consegneremo uno screening (ovvero il girato lavorato) e loro valuteranno se finanziare una buona percentuale del prodotto. Sarebbero risorse importanti per coprire parte delle spese di produzione nel caso che una tv nazionale decida di trasmetterlo”.

Come funziona il processo di proposta dopo aver girato le scene?

“Io mi occuperò di seguire personalmente sia la produzione sia la distribuzione. Proporremo l’opera alle reti televisive più importanti e anche a co-produttori europei che ci aiutino con loro fondi. Meno spese la rete nazionale ha, più potrebbe essere invogliata a mandare in onda la nostra fiction. Il co-produttore ci guadagna invece tenendosi i diritti per il Paese nel quale distribuisce, mentre l’incasso sarebbe redistribuito in base alle percentuali di partecipazione. Abbiamo coinvolto anche alcuni imprenditori locali come Ezio Parro, a.d. della Linergy di Grottammare, che ci ha aiutato con un contributo economico per la promozione del territorio”.

Quando partiranno le riprese?

“Dal 18 al 23 febbraio ad Amandola, otto ore al giorno di riprese in diversi punti della città, interni ed esterni. Quasi tutte con la luce del sole, ma alcune anche di notte. Una volta chiuso il girato e terminati i lavori più tecnici come la postproduzione, la sonorizzazione e il finissaggio, il prodotto sarà pronto da proporre”.

Alcuni esempi di location coinvolte?

“Il Commissariato di Polizia locale, la Pinacoteca, la Villa delle Rose, la piccola chiesa di Santa Maria a Piè d’Agello e anche una palestra. Il Comune, nella figura del sindaco Adolfo Marinangeli, è stato gentilissimo, ha messo a disposizione le varie strutture e ci seguirà nelle riprese”.

Il cast?

“All’incirca 25 persone. Il regista sarà Giovanni Lani (anche redattore del Resto del Carlino di Pesaro, ndr), gli autori e sceneggiatori Gianluca Franceschetti e Stefano Arcangeli. Il primo sarà il protagonista nel ruolo del commissario Federico Serli, mentre Elisabetta Mancusi sarà sua moglie e Guglielmo Pistolesi avrà il ruolo di collaboratore di Serli. Arcangeli comparirà solo in una scena dove suonerà al pianoforte. L’antagonista sarà Gaia Delli Santi, il padre della moglie del commissario invece Sergio Soldano. Nelle scene ci saranno anche vari figuranti”.

E la trama?

“La serie tv vedrà come protagonista il commissario Federico Serli, che insieme al vicecommissario Michele Marchetti, della Polizia di Stato di Amandola, proveranno a fare luce su un omicidio dai contorni inquietanti e misteriosi, in un alternarsi di suspense e colpi di scena. Il cadavere sarà trovato all’interno della chiesa di Santa Maria a Piè d’Agello e a quel punto partiranno le indagini. Serli arriverà nelle Marche dopo aver deciso per un cambio di vita e sua moglie verrà a conoscenza di un dettaglio che la porterà a indagare sullo stesso omicidio, in un’indagine che sarà parallela a quella degli altri due. Il resto lo lascio scoprire agli altri (ride, ndr)”.