Diretta maltempo: in Emilia Romagna allagamenti, strade chiuse per frane, ma fiumi sorvegliati speciali. Ancora un disperso in Veneto

Trovato il corpo dell’escursionista precipitato nel Veronese. Bonaccini: “Serve un piano per le alluvioni”. Zaia: “Dichiarato lo stato di calamità”. Sott’acqua l’autodromo di Imola, salvata una ragazza. Nuova allerta meteo

Bologna, 3 novembre 2023 – Il maltempo in Veneto non ha avuto la meglio: i bacini di laminazione lo hanno protetto dal rischio di esondazione dei fiumi, che però rimangono sorvegliati speciali. Si cerca però ancora un disperso (il vigile del fuoco caduto ieri sera nel canale Rui) ed è stata diramata un’allerta rossa per rischio idraulico. Il Governatore Zaia ha proclamato lo “stato di calamità” in tutta la regione.

In Emilia Romagna confermata per domani, 4 novembre, l’allerta arancione sull’Appennino e le pianure di Modena e Bologna. Il governatore Bonaccini ha espresso vicinanza a Toscana e Veneto: "Un'altra giornata drammatica per gran parte del nostro paese a causa del maltempo". Per questo “serve un piano” contro le alluvioni, "invece di negare l'evidenza o avvalorare tesi infondate”, ha scritto in un post.

Il ministro Musumeci intanto ha “firmato lo stato di mobilitazione per inviare dei soccorsi da altre regioni”, visto anche il disastro che sta flagellando la Toscana.

A Imola e a Casalfiumanese (Bologna) nella notte è esondato il fiume Santerno: salvata una ragazza all’autodromo finito sott’acqua. Danni come segnali stradali divelti nel cesenate, mentre il mare ha eroso la spiaggia (foto). A Bologna chiuso un ponte e problemi con alcune linee ferroviarie. A Modena ancora preoccupazione per la piena del Secchia e prima neve sull’Appennino.

Aggiornamento in tempo reale

22:19
Le ultime previsioni meteo e i dati sulle piene dei fiumi in Emilia Romagna

L'ultima comunicazione di Arpae: nelle prossime ore non si prevedono precipitazioni significative. I colmi di piena sono transitati nelle ultime sezioni vallive di Parma, Enza, Santerno e Senio, dove i livelli sono in progressivo esaurimento, al di sotto delle soglie 2. Le piene di Secchia, Panaro e Reno si propagheranno nelle ultime sezioni del tratto vallivo con livelli al colmo prossimi o superiori alle soglie 1.

17:24
Più di 300 gli interventi per maltempo in Emilia Romagna

Le squadre dei vigili del fuoco hanno operato su tutto il territorio regionale per svolgere interventi per rimuovere piante e rami che impedivano la circolazione e che hanno interdetto linee elettriche. Interventi anche per svuotamenti di locali allagati ed elementi pericolanti da edifici. In via Porrettana in provincia di Bologna, squadre del Comando sono intervenute per una frana che ha bloccato la circolazione mentre a Imola soccorritori fluviali hanno tratto in salvo una ragazza in zona autodromo. Attualmente gli interventi svolti sono 76 a Bologna, 19 Parma, 47 Ravenna, 82 Forlì-Cesena, 4 Piacenza, 14 Reggio Emilia, 21 Ferrara, 58 Rimini e 40 in provincia di Modena.

17:09
Trovato il corpo del disperso sulle montagne del Veronese

È stato trovato senza vita Daniele Foghin, il 40enne di Mozzecane (Verona) di cui non si avevano più notizie dalla mattina di mercoledì, quando aveva mandato una foto dalla cima del Corno d'Aquilio nei monti Lessini nel veronese. Non appena il maltempo ha concesso una tregua e la nebbia si è diradata, è stato possibile far decollare gli elicotteri per avvicinarsi in perlustrazione alle ripide pareti. Durante una ricognizione dell'elicottero della Sezione aerea di Bolzano della Guardia di finanza, con a bordo personale del Soccorso alpino oltre che propri soccorritori, ha individuato il corpo dell'escursionista, precipitato per un'ottantina di metri sotto le creste che guardano la Val d'Adige. Non si sa se cercando di scendere verso il sentiero 234 o se scivolato, l'uomo è caduto da un salto di roccia, finendo su una cengia inclinata. Con lui sono stati ritrovati il cellulare e lo zaino. Sbarcati nelle vicinanze e ottenuto il nulla osta per la rimozione, i soccorritori del Sagf e del Soccorso alpino hanno ricomposto e imbarellato la salma, che è stata recuperata.

16:17
Appennino modenese tra fiumi in piena e neve

Nel corso della notte, a causa dell'aumento del livello del fiume Secchia, che ha superato soglia 2, sono stati chiusi al traffico per motivi precauzionali ponte Alto a Modena e ponte dell'Uccellino tra Modena e Soliera. La piena si sta propagando in pianura. Sono poi caduti alcuni centimetri di neve oggi sulla strada provinciale 324 a Frassinoro nella zona del passo delle Radici, dove permangono condizioni meteo instabili a causa del vento.

16:12
Riaperto il ponte sul Tagliamento tra Veneto e Friuli

È stato riaperto al traffico il ponte sul fiume Tagliamento, lungo la strada statale 14 'della Venezia Giulia' presso il confine con il Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto l'Anas. Il ponte era stato chiuso in via prudenziale per il passaggio dell'onda di piena. Prosegue il monitoraggio e il presidio del tratto stradale, da parte del personale Anas, fino al cessato stato di allerta. 

15:40
Fiumi in Emilia: il livelli idrometrici alle ore 16.30

Nelle prossime ore non si prevedono precipitazioni significative. Le piene di Parma, Enza, Secchia, Santerno e Senio stanno transitando nei tratti vallivi con livelli idrometrici
prossimi o superiori a soglia 2. Le piene di Panaro e Reno si propagheranno nel tratto vallivo con livelli prossimi o superiori a soglia 1.

​​​​​​

Livelli idrometrici dei fiumi ore 16.30
Livelli idrometrici dei fiumi ore 16.30
15:33
Anas: 13 strade statali chiuse, tre in Veneto e una in Emilia Romagna

In Veneto permane la chiusura della strada statale 51 “Alemagna” a Fadalto, in provincia di Treviso, e della statale 52 “Carnica” tra Cimagogna e Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, per frana e caduta massi. Lungo la strada statale 16 “Adriatica”, è sempre attivo il monitoraggio del fiume Adige a seguito della piena dei giorni scorsi. Anas aveva avviato le attività di messa in sicurezza del cantiere in corrispondenza del ponte tra Boara Pisani in provincia di Padova e Rovigo, provvedendo al sollevamento dei ponteggi e delle reti.
Sulla strada statale 67 “Tosco Romagnola” è chiuso un tratto a Empoli (km 46,500) a causa dell’allagamento di un sottopasso. Il traffico è deviato sulla viabilità comunale con indicazioni sul posto. In corso gli interventi di ripristino.
In Emilia-Romagna una frana ha invaso la carreggiata della strada statale 45 “di Val di Trebbia” provocandone la chiusura con deviazioni del traffico sulla viabilità comunale. Al momento stanno lavorando i rocciatori per mettere in sicurezza il versante.

 

15:24
Bonaccini: "Serve un piano anziché negare l'evidenza. Vicini a Toscana e Veneto"

Serve un piano contro le alluvioni, "invece di negare l'evidenza o avvalorare tesi infondate. Invece di continuare ad agire a disastri compiuti e non con interventi di prevenzione". Lo afferma sui social il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini solidarizzando coi colleghi di Toscana e Veneto. "Un'altra giornata drammatica per gran parte del nostro paese a causa del maltempo", scrive Bonaccini. "Voglio esprimere la vicinanza e la solidarietà dell'Emilia-Romagna a Toscana e Veneto, alle persone e alle comunità colpite, insieme al cordoglio per le vittime. Rinnovo ai presidenti Giani e Zaia la disponibilità della nostra Regione a intervenire nel modo più utile se necessario". I cambiamenti climatici, sostiene Bonaccini, "non sono più un'emergenza, ma un dramma costante, pressoché la quotidianità, che va affrontato con una nuova consapevolezza e nuove politiche. Serve un piano nazionale di investimenti sulla messa in sicurezza del territorio e la cura del dissesto idrogeologico, che veda insieme istituzioni nazionali ed enti locali, forze politiche e parti sociali, atenei e organismi scientifici. Perché nessuno può farcela da solo".

15:15
La situazione nel bolognese e nell'imolese

Nel bolognese, all’altezza di Budrio e Molinella, a partire dalle 8.10 di stamani ha avuto avvio l’esondazione controllata per sfioro dell’Idice, grazie ai lavori fatti in precedenza: posa di telonature, realizzazione di arginature provisionali e creazione di una vasca di dissipazione. Tutta la fuoriuscita (con punte di circa 8 metri cubi d’acqua al secondo) è stata raccolta, come progettato, dal canale Corla, della Bonifica renana. Nell’imolese, come già precedentemente comunicato, si sono verificate criticità circoscritte per la piena del Santerno: in città (all’altezza dell’autodromo a causa della rottura di un muretto) e a Casalfiumanese (zona industriale).

15:11
La vicepresidente Priolo in sopralluogo a Castel Bolognese

La vicepresidente della Regione Emilia Romagna con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, si è recata per un sopralluogo con il sindaco Luca Della Godenza a Castel Bolognese (Ra), la zona dove è più alta la soglia d’attenzione. Successivamente ha partecipato alla riunione al Centro di coordinamento dei soccorsi (Ccs) di Ravenna. Nel ravennate, soprattutto nella zona di Riolo, ci sono state case allagate a causa di ruscellamenti sui versanti.  Accumuli di legname a valle dei ponti; danni di piccola entità sulle colline, nessun dissesto significativo. Piccoli allagamenti anche nella zona di San Prospero, e nell’ex cava, a causa del Santerno.

Il sopralluogo in Emilia Romagna
Il sopralluogo in Emilia Romagna
14:30
Piena dell'Adige a Verona raggiunge 1,50 metri

Ha raggiunto un'altezza massima di circa 1 metro e 50 centimetri la piena del fiume Adige prevista intorno alle 14.00 di oggi a Verona; nella notte fra il 31 ottobre e il primo novembre era stata toccata l'altezza di 1.90. Per questo motivo non si sono verificate le condizioni per l'apertura della galleria Adige-Garda. La situazione è complessivamente sotto controllo e costantemente monitorata dalla squadra messa in campo e coordinata dall'amministrazione comunale e attiva da giorni su tutto il territorio cittadino, con una particolare attenzione ai punti critici di esondazione, che si trovano in prevalenza in pieno centro. Ponte Nuovo è sotto controllo e resta costantemente monitorato. Secondo gli ultimi accertamenti il livello del fiume è inferiore alle previsioni e la piena è transitata senza particolari problemi. Sul ponte sono presenti due escavatori per garantire interventi rapidi in caso di tronchi che dovessero nuovamente arrivare da Nord. Secondo quanto indicato dal Genio Civile sono state rimosse le protezioni, e attualmente non c'è nulla tra il piano viabile e il fiume. Il passaggio di persone e mezzi resterà quindi interdetto fino al loro ripristino. Per agevolare il flusso viabilistico, la Ztl resterà aperta per tutta la giornata.

13:20
Zaia: "Il corpo del vigile del fuoco non ancora trovato" 

Il corpo di Walter Locatello, il vigile del fuoco disperso in Veneto mentre affrontava il maltempo "non è stato ancora trovato". Lo conferma il presidente Luca Zaia, affiancato dall'assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin. Alcune famiglie, che abitano nelle aree golenali del Piave, rimangono evacuate sino a che le condizioni meteo non miglioreranno. Sulla riapertura domani delle scuole Zaia non sbilancia: "lo decideremo nel pomeriggio in relazione alla situazione del tempo".

12:37
Sfollati a Casola Valsenio nel Ravennate 

Nuova notte di maltempo e di paura per i paesi delle colline e delle montagne romagnole. Casola Valsenio ha di nuovo temuto il peggio in quello che si annunciava come il terzo capitolo dell'emergenza frane dopo i due dello scorso maggio. Dieci persone che risiedevano particolarmente vicine al fiume sono state sfollate, mentre il riaccendersi della frana a monte di Casola, sulla provinciale che conduce al comune toscano di Palazzuolo, ha portato alla decisione di chiudere la strada al traffico. Il vicesindaco Maurizio Nati: "Gli uomini che abbiamo a disposizione sono pochissimi, non abbiamo più risorse".

11:52
Domani temporali e burrasca, confermata l'allerta arancione sull'Appennino, a Modena e Bologna

Confermata anche per domani l'allerta arancione per la fascia appenninica dell'Emilia Romagna e per la pianura bolognese e modenese, mentre si attenua e diventa gialla per il resto del territorio. Nella seconda parte della giornata di domani, infatti, sono previste "condizioni favorevoli alla formazione di temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica del settore centro-occidentale", fanno sapere dalla protezione civile. Previsti anche venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h) con rinforzi o raffiche di intensità superiore.
La criticità idraulica nella pianura centro-occidentale è riferita alla propagazione della piena nei tratti di valle dei fiumi più a rischio – Parma, Enza, Secchia, Panaro, Reno, Santerno e Senio – generata dalle piogge dei giorni precedenti sui rispettivi bacini montani, con occupazione delle aree golenali ed interessamento degli argini. Le piogge previste potranno generare nuovi innalzamenti dei livelli idrometrici nei tratti montani dei corsi d'acqua. Attenzione massima anche per le frane.

11:35
Musumeci: "Ho firmato lo stato di mobilitazione per l'Emilia Romagna"

“Ho appena firmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile a supporto della Regione Emilia Romagna, colpita da eventi meteorologici di elevata intensità dal primo novembre". Lo dichiara il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci. "Il provvedimento consente la mobilitazione immediata da altre regioni di risorse umane e di mezzi a supporto dei sistemi locali e autorizza il Dipartimento della Protezione Civile a coordinarne l'invio'', conclude.

11:33
L'appello ai cittadini: "Niente selfie sulla piena dei fiumi, è pericoloso"

“Faccio un appello ai cittadini: evitiamo l'hobby di andare a vedere la piena del fiume, perché il rischio è che crolli la terra sotto i piedi. Si rischia grosso, la nostra preoccupazione sono gli sfondamenti arginali, non andate per i campi a vedere i fiumi per scattare foto e fare video da pubblicare sui social perché è molto pericoloso".

11:10
Pedemontana: caduti 173 mm di pioggia. Venezia è salva, preoccupa il Tagliamento

"È stata una notte intensa, ne dobbiamo uscire con le ossa meno rotte. Sono ore di apprensione e lo sono ancora perché il nostro territorio ha fiumi pensili a livello del piano di campagna e gli argini sotto pressione possono avere uno sfondamento. Era successo nel 2010, preoccupazione per l'Adige a Verona". Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa sul maltempo in corsi nella sede della Protezione Civile di Marghera.
"Oggi, oggetto di grande preoccupazione è il Tagliamento – ha proseguito – sono 178 millimetri di pioggia caduta nell'area della Pedemontana: quasi un lago diffuso. Gli esiti di questo fortunale sono stati smottamenti, piccole e medie frane: siamo di fronte a una tempesta perfetta con uno scenario che conosciamo lo abbiamo visto con Vaia e con l'acqua grande. Per fortuna Venezia è salva grazie al Mose”. E ancora. “Abbiamo due soddisfazioni: quella che ci viene dai modelli previsionali che funzionano: nel 2010 eravamo a mani nude non avevamo modelli matematici così efficaci e non avevamo il piano di sicurezza dei bacini di laminazione e delle casse di espansione un investimento di 2,5 miliardi di euro. Abbiamo progettato 23 nuovi bacini di laminazione, il Veneto è più sicuro del 2010".

10:59
Zaia: “Stato di calamità in tutto il Veneto”

“È stato dichiarato lo stato di calamità esteso a tutti i comuni del Veneto, pare ci sia dichiarazione di danni con decreto del Governo e noi rientreremo". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia nel corso della conferenza stampa in corso alla Protezione civile a Mestre. "Stanno scemando gli eventi meteo – ha aggiunto l'assessore alla Protezione Civile, Giampaolo Bottacin – ci sarà pioggia tra sabato e domenica, ma decisamente inferiore. L'attenzione rimane alta. Il Tagliamento ci preoccupa perché è a livello alto e la piena sta arrivando alla foce contemporaneamente allo scirocco. Abbiamo avuto qualche frana ed erosione sulle coste a causa dei venti importanti".

10:49
Ravenna, l'onda di piena sta attraversando Lugo. Scuole e famiglie in allerta a Ca' e San Lorenzo

La colata di acqua e detriti dall’Appennino si sta riversando a valle, ora le piene stanno transitando nel territorio lughese. In previsione del passaggio, sono stati avvisati telefonicamente i nuclei familiari più esposti di Ca' di Lugo e San Lorenzo che vivono accanto ai tratti arginali recentemente ricostruiti. "Alle persone è stato comunicato il passaggio della piena, di essere estremamente attenti e di tenersi pronti a seguire le indicazioni dell'autorità", spiegano dal Comune. Anche la scuola dell'infanzia di San Bernardino è stata avvisata e, all'esterno dell’istituto, sono pronti due bus all'occorrenza. Volontari di Protezione Civile verranno dislocati a Ca' di Lugo, sul ponte di San Bernardino e in alcune situazioni come la casa famiglia di San Lorenzo.

10:49
Ravenna, l'onda di piena sta attraversando Lugo. Scuole e famiglie in allerta a Ca' e San Lorenzo

La colata di acqua e detriti dall’Appennino si sta riversando a valle, ora le piene stanno transitando nel territorio lughese. In previsione del passaggio, sono stati avvisati telefonicamente i nuclei familiari più esposti di Ca' di Lugo e San Lorenzo che vivono accanto ai tratti arginali recentemente ricostruiti. "Alle persone è stato comunicato il passaggio della piena, di essere estremamente attenti e di tenersi pronti a seguire le indicazioni dell'autorità", spiegano dal Comune. Anche la scuola dell'infanzia di San Bernardino è stata avvisata e, all'esterno dell’istituto, sono pronti due bus all'occorrenza. Volontari di Protezione Civile verranno dislocati a Ca' di Lugo, sul ponte di San Bernardino e in alcune situazioni come la casa famiglia di San Lorenzo.

10:24
Dieci sfollati in Emilia, Bonaccini: "Notte di grande preoccupazione"

Dieci sfollati nella notte di paura dell’Emilia Romagna. "È stata una notte di grande preoccupazione, con gli operatori dell'agenzia regionale per la sicurezza territoriale e della protezione civile impegnati ovunque, insieme alle ditte che stanno lavorando nei cantieri, in un territorio già fortemente provato dall'alluvione: a tutti loro diciamo davvero grazie". Lo hanno appena sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e la vicepresidente con delega alla Protezione civile, Irene Priolo.
Peraltro, ricordano, "l'intero sistema della Protezione civile regionale era già in allerta da due giorni. Una notte, quella appena trascorsa, nella quale siamo stati in contatto costante con i sindaci e le amministrazioni locali coinvolte, e in raccordo con le Prefetture, vigili del fuoco e forze dell'ordine, per seguire l'evolvere della situazione e le situazioni di criticità".

Operatori della sicurezza al lavoro per tutta la notte in Emilia Romagna
Operatori della sicurezza al lavoro per tutta la notte in Emilia Romagna
10:09
Fiumi in Emilia Romagna: il punto della protezione civile

Dopo la tempesta che ha colpito la Toscana e che ha superato l'Appennino con forti piogge anche in Emilia e in Romagna, si attende il passaggio delle piene dei fiumi nei tratti a valle. Le piene di Taro, Parma, Secchia, Panaro e Reno si stanno propagando con livelli vicini alle soglie 2, superiori alla soglia 3 sull'Enza a Sorbolo, nel Parmense. Le intense precipitazioni delle ultime ore sul crinale di Santerno, Senio e Lamone (soglia 3) hanno generato picchi di piena nei relativi tratti montani, che si stanno propagando a valle con la progressiva laminazione dei colmi.In mattinata la piena del Senio è passata dal punto più critico, a Castel Bolognese, dove erano stati rinforzati gli argini. Nelle prossime ore si prevede una graduale attenuazione delle precipitazioni su tutta la regione, con ulteriori impulsi di pioggia ancora possibili sul crinale appenninico modenese e bolognese.

09:53
Prima neve nel Reggiano: le immagini

Prima nevicata di stagione al Rifugio Battisti, quota 1.761 metri sul livello del mare. Qui – nel territorio di Ventasso, in provincia di Reggio Emilia – il fronte freddo ha portato la prima imbiancata: nessun disagio segnalato al momento.

Neve al rifugio Battisti, nel Reggiano
Neve al rifugio Battisti, nel Reggiano
09:38
Alberi caduti a Bologna, chiuso il ponte di via Libia

A Bologna, il ponte di via Libia è stato chiuso al traffico dei veicoli e al transito dei pedoni nella serata di ieri. Questo "a causa di alberi crollati", segnala la presidente del quartiere San Donato-San Vitale, Adriana Locascio. Programmati per stamattina i lavori di messa in sicurezza, aggiunge la presidente.

09:17
Frane e allagamenti in Veneto: la mappa

Frane importanti a Miane, Rolle di Cison di Valmarino, Rocca Pietore, ma anche a Vodo di Cadore, Alano di Piave, Voltago Agordino, Vigo, Auronzo, Fregona, Tarzo, Sarmede. Allagamenti, invece, a Marostica, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, San Pietro di Feletto, Pederobba, Asolo, Possagno, San Zenone degli Ezzelini, Loria. "Ovunque sono segnalati guasti alla rete elettrica in via di risoluzione", dice il presidente del Veneto, Luca Zaia.

09:09
Veneto: 160 mm di pioggia in 24 ore. Zaia: “Non avvicinatevi agli argini del fiumi”

In Veneto sono caduti fino a 160 millimetri di pioggia nelle ultime 24 ore. “Abbiamo subito frane e smottamenti – dice il governatore Luca Zaia – sulla Pedemontana veneta. La preoccupazione va ai grandi fiumi, ad iniziare dall'Adige a Verona che è stato messo in sicurezza grazie collettore che sgrava acque e le fa defluire sul lago di Garda”. Sotto osservazione anche il Bacchione, il Brenta, il Tagliamento, il Meduna e il Livenza. “Nonostante le previsioni parlino di schiarite nel corso della giornata, la preoccupazione va ai punti di massima piena di questi corsi d'acqua. Invito a cittadini non avvicinarsi agli argini perché persiste il pericolo sfondamenti arginali e di evitare gli scantinati”, avverte Zaia.

08:48
Emilia Romagna: Enza e Cedra sopra la soglia 3, il Senio preoccupa

"La condizione che più stiamo controllando riguarda il Senio, in particolare a Castelbolognese, dove sono in corso alcuni cantieri. Gli operatori di protezione civile e le guardie sono sul posto", spiega il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Movimenti franosi si sono registrati sull'Appennino Romagnolo: diversi fiumi sono sopra la soglia 2, Enza e Cedra sopra la soglia 3. In Romagna i livelli a monte erano in calo, si è in attesa che i picchi passino anche in pianura. "Siamo in continuo contatto con i sindaci interessati e le prefetture – ricorda Bonaccini – ho comunque provveduto a richiedere la mobilitazione nazionale per essere pronti in caso di necessita”.

08:43
Fiume Enza, riaperto il ponte di Sorbolo

Non appena il livello del torrente Enza è tornato sotto gli 11 metri di livello, è stato riaperto il traffico sul ponte di Sorbolo, tra Brescello e la provincia di Parma. Verso le 2 della notte il viadotto era stato chiuso per motivi di sicurezza. Poco dopo le 7.30 di stamattina, il traffico stradale e ferroviario è stato riattivato sul ponte, cercando così di evitare il disagio nell’ora di punta del mattino. Al momento il livello del torrente è in calo, ma resta lo stato di allerta, in quanto continua a piovere sul territorio.

08:40
Aggiornamento piene in Emilia Romagna

Ecco l’aggiornamento della situazione fiumi in Emilia Romagna. Piene di Parma, Enza, Secchia, Reno, Santerno e Senio transitano a valle con livelli sopra a soglia 2. Piena del Lamone si propagherà a valle con livelli intorno a soglia 1. Nelle prossime ore attenuazione delle precipitazioni fino ad esaurimento nel pomeriggio.

08:40
Fiume Po: livello al di sotto dei 4 metri

La situazione del fiume Po a Boretto, in provincia di Reggio Emilia. Al momento il livello è di 3.89 metri: la soglia gialla è stata fissata a 4 metri e mezzo (Foto webcam di Reggio Emilia Meteo).

Il fiume Po a Boretto, in provincia di Reggio Emilia
Il fiume Po a Boretto, in provincia di Reggio Emilia
08:36
Allagato l'autodromo di Imola: salvata una ragazza

Esonda il fiume Santerno, allagato l’autodromo di Imola. Il paddock e la zona circostante l’acqua ha invaso i terreni. Nella notte i vigili del fuoco hanno tratto in salvo una ragazza dall’acqua. Sul posto era presente anche il sindaco Marco Panieri e l’ambulanza del 118.
 

08:26
Strade chiuse in Veneto: ecco quali sono

Restano chiuse la Ss51 Alemagna, in entrambe le direzioni in località Fadalto e in direzione Cortina a Vodo di Cadore. La Sp 152 è interrotta tra Miane e Rolle; la Sp2 Val del Mis bloccata da Gena Bassa a Titele. Chiuse anche la Sp21 a Quero, la Sp19 di Lamon e la Sp33 di Sauris fino al confine con Udine.

08:15
Sospese le linee ferroviarie tra Belluno, Veneto e Friuli

La linea ferroviaria è sospesa tra Montebelluna e Belluno fino alle ore 16 di oggi: è stato attivato il servizio sostitutivo con autobus. Le linee ferroviarie tra Veneto e Friuli Venezia Giulia rimangono sospese, così come il servizio bus Atvo.

08:00
Veneto, "situazione complessa". Picco del Bacchiglione in arrivo a Longarone

“La situazione è complessa, in particolare su montagna, Pedemontana e costa e per i grandi fiumi, di cui stiamo monitorando il passaggio della piena”. A fare il punto della situazione è il governatore Luca Zaia. “Sul Retrone i livelli stanno scendendo, ma permangono sopra la seconda soglia, mentre si registrano cali sul Bacchiglione a Vicenza e sul Tesina a Bolzano Vicentino. Il colmo è prossimo alla sezione di Longare dove i livelli sono in salita e si stanno avvicinando alla seconda soglia di allerta”.

07:42
Musumeci: "Stato di emergenza nazionale"

“Ancora una notte di paura e di dolore nel Centro-nord, soprattutto in Toscana, dove si piangono le vittime e si prega per i dispersi. Sono in costante contatto con il nostro capo dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio, il governo è pronto a dichiarare lo stato di emergenza nazionale. Si resta in allerta: il fiume Arno rimane sorvegliato speciale e permane il rischio diffuso di frane". Lo dichiara il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci.

07:33
Emilia Romagna, timori per il vento. Fiumi in calo, ma restano sotto osservazione


Notte di pura in Emilia-Romagna per il transito delle piene di alcuni fiumi che hanno mobilitato la protezione civile. A parte il Santerno, non ci sono state esondazioni significative e, con l'attenuarsi della pioggia e il ritorno del bel tempo, i livelli idrometrici stanno tornando sotto il livello di guardia. I fiumi che hanno superato la soglia rossa nel corso della notte sono stati l'Enza a Sant'Ilario (Reggio Emilia) e il Senio sull'Appennino romagnolo. Sotto attenta osservazione anche gli altri fiumi esondati a maggio in Romagna, ma che non hanno superato la soglia gialla o quella arancione. L'allerta di protezione civile, già proclamata ieri, rimane in vigore su quasi tutta la regione anche se la situazione meteo è in miglioramento. Ci sono timori per il vento, che potrebbe complicare, soprattutto nella fascia montana e collinare, situazioni già in difficoltà a causa della pioggia di ieri.

Il fiume Santerno
Il fiume Santerno
07:15
Scuole chiuse nella zona rossa: ecco dove. Zaia: "Non fatevi ingannare dal sole, non è finita"

L'area più colpita dal maltempo in Veneto è stata "la parte nord e ora c'è grande apprensione per i fiumi", dice il presidente veneto, Luca Zaia. Il governatore ricorda che è “attesa la piena dell'Adige" e gli occhi sono puntati anche sui fiumi "Livenza, Tagliamento e altri fiumi minori". “Chiuse le scuole in tutte le aree di zona rossa", Zaia ha messo in guardia i cittadini a "non farsi ingannare dal sole" perché "in questo momento ci sono forti schiarite, ma non abbiamo cessato l'allerta perché non è direttamente collegata alla pioggia" e sono attese le piene dei fiumi.

07:10
Zaia: "Situazione drammatica"

“C'è una situazione pesante e drammatica, ancora di massima allerta per dissesto idrogeologico”. A dirlo è il governatore del Veneto, Luca Zaia, facendo il punto questa mattina sullo stato del maltempo che ha invaso da ieri il Paese. “C'è un disperso, un vigile del fuoco che non era in servizio ma stava dando una mano come volontario”, aggiunge parlando del 42enne scivolato ieri in un torrente.

06:58
Vigile del fuoco disperso nel Bellunese: "Ricerche difficoltose" 

Continuano le ricerche del vigile del fuoco disperso da ieri nel Bellunese. Il 42enne Walter Locatello, è scivolato nel torrente Tesa, fra i centri abitati di Puos d'Alpago e Bastia ed è stato inghiottito dalle acque in piena. A segnalarlo intorno alle 18.30 è stato un automobilista, che ha assistito alla terribile scena. Sul posto i reparti speciali del nucleo Sar dei vigili del fuoco di Treviso e gli agenti del centro operativo di Belluno. “È stato visto questo ragazzo cadere nel canale in un momento in cui l'impeto dell'acqua era davvero notevole. Le condizioni meteo rendono difficoltose le ricerche”, ha spiegato il sindaco di Alpago, Alberto Peterle.

Le ricerche del vigile del fuoco caduto in un torrente nel Bellunese
Le ricerche del vigile del fuoco caduto in un torrente nel Bellunese
06:45
Raffiche di vento sull'A14, chiuso un tratto: ecco dove

Sull’autostrada A14, chiuso dalle 3 di questa notte il tratto tra Val di Sangro e Vasto Sud in direzione Bari a causa del forte vento. Sono intervenute le pattuglie della Polizia stradale e del personale di Autostrade per l'Italia. Al momento si circola su una sola corsia e si registrano 2 chilometri di coda verso sud, secondo quanto comunica Autostrade. Agli automobilisti diretti verso Bari, dopo l'uscita obbligatoria a Val di Sangro, si consiglia di percorrere la Strada Statale 16 'Adriatica' per poi rientrare in autostrada a Vasto Sud.

06:36
Bonaccini: “La tempesta ha superato il valico dell’Appennino, chiesta la mobilitazione nazionale”

“La tremenda tempesta che ha colpito la Toscana ha superato il valico appenninico, causando una forte concentrazione di pioggia in poco tempo e picchi di piena sopra soglia 2 nel bacino del Lamone e sopra soglia 3 nei bacini del Santerno e del Senio. La condizione che più stiamo controllando riguarda quest'ultimo, in particolare a Castelbolognese, dove sono in corso alcuni cantieri”. A fare il punto sulla situazione maltempo è il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.
“Si registrano anche alcuni movimenti franosi – continua – soprattutto sull'Appennino Romagnolo. In Romagna i livelli a monte stanno calando, attendiamo che i picchi passino anche in pianura. Siamo in continuo contatto coi sindaci interessati e le Prefetture, per il monitoraggio costante della situazione. Ho comunque provveduto a richiedere la mobilitazione nazionale per essere pronti in caso di necessità”.

06:00
Aggiornamento fiumi: la mappa del rischio

L’onda di piena sta scendendo dall’Appennino, la mappa dei fiumi sta diventano sempre più preoccupante. Resta sopra il livello di allarme il torrente Enza – è ancora in soglia rossa, anche se sta iniziando a mostrare piccoli segnali di miglioramento – altri cinque bacini sono in pericolo giallo e una ventina i corsi d’acqua in corso di monitoraggio. Ecco la mappa in tempo reale.

La mappa dei livelli dei fiumi in Emilia Romagna
La mappa dei livelli dei fiumi in Emilia Romagna
05:35
Vicenza, riunito il Coc per l'emergenza fiumi. Il sindaco: "Spostate le auto in zone sicure"

Riunito il centro operativo comunale a Vicenza per fare il punto sull’allarme maltempo. “In caso di necessità, su tutti i canali informativi e attraverso il servizio sms di emergenza forniremo disposizioni di protezione civile, a partire dall'invito a spostare le auto in zone sicure". Lo sottolinea il sindaco vicentino, Giacomo Possamai. Dalle 22 di ieri sera il Coc è riunito in modo permanente nella sede del Comando della polizia locale della città.
I volontari di protezione civile proseguono nella preparazione di sacchi di sabbia. Il sindaco Possamai e l'assessore Tosetto si sono recati in sopralluogo a Ponte degli Angeli, in viale Giuriolo,
alle Barche, a Debba e a S. Agostino e lungo la Dioma. Il Bacchiglione è cresciuto sempre più lentamente grazie all'apertura del bacino di Caldogno, disposto fin dalle 20.45. Alle 23.30 ha raggiunto a Ponte degli Angeli quota 4,77, alle 24 ha registrato un primo calo a quota 4.73, confermato dal più significativo calo a monte, a Ponte Marchese. Il Retrone alla stessa ora a Sant'Agostino ha toccato quota 2,54 metri.

 

05:23
Allerta Enza, chiuso il ponte di Sorbolo

Notte di allerta per l’Enza. A Sorbolo verso le due è stato chiuso il ponte stradale e ferroviario tra Brescello e Sorbolo-Mezzani, quando il livello del torrente ha raggiunto la quota di undici metri. Il livello dell’Enza ha toccato quota 11,19 metri alle 3,30 all’idrometro di Sorbolo. È poi iniziato il calo: verso le 6,30 la quota era a 11,10 metri. “Il deflusso dell’acqua è regolare e non si riscontrano problematiche lungo l’asta dell’Enza”, ha comunicato il sindaco brescellese Carlo Fiumicino.

05:14
Veneto, rischio esondazioni sulle Prealpi e nel Trevigiano

Aperto nella notte il bacino di espansione del torrente Timonchio a Caldogno, per limitare la crescita del fiume Bacchiglione che attraversa la città di Vicenza. Aperto anche il bacino di Montebello Vicentino sul torrente Agno-Guà. Gli accumuli di pioggia che destano più preoccupazione si registrano sulle Prealpi vicentine (70-110 mm) e Trevigiane (100-140 mm).

Aperti i bacini di espansione in Veneto
Aperti i bacini di espansione in Veneto