Nomi a cicloni e tempeste: ecco come funziona lo storm naming

Anche l’Italia familiarizza con le perturbazioni cicloniche, come gli Stati Uniti con gli uragani. ‘Antropomorfizzare’ ci aiuta ad affrontare un mondo imprevedibile: ma quali sono e come si danno?

Cicloni e tempeste: ma chi sceglie i nomi in Europa?

Cicloni e tempeste: ma chi sceglie i nomi in Europa?

Bologna, 29 agosto 2023 - Se piove è Poppea, se infiamma le città è Caronte. Quando si parla di perturbazioni cicloniche si sente parlare spesso di figure tra storia, letteratura e mitologia. Tuttavia, chiamare un ciclone Poppea o Caronte non è corretto. Come per gli Stati Uniti con gli uragani, infatti anche in Europa esiste - seppur da meno tempo - un programma di denominazione delle tempeste che segue dei criteri ben precisi. Ecco come si danno i nomi ai cicloni e come funziona lo “storm naming" in Italia.

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Cos’è lo storm naming

Lo storm naming è un programma di denominazione di tempeste che nasce in Europa nel 2013 da Eumetnet (Network of European Meteorological Services), l’organizzazione intergovernativa europea che ha l’obiettivo di garantire e facilitare la cooperazione tra i servizi meteorologici e idrologici nazionali d’Europa. Per questo programma, l’Europa è stata suddivisa in diversi gruppi di nazioni. L’Italia appartiene al “gruppo del Mediterraneo centrale”, in cui sono comprese la Slovenia, la Croazia, la Macedonia del Nord, il Montenegro e Malta.

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Chi dà il nome ai cicloni e quando

In Italia ad occuparsi dello storm naming è appunto il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dal 28 settembre 2021, l’Aeronautica militare italiana nomina le tempeste più intense in coordinamento con i paesi del “Gruppo del Mediterraneo centrale”, formato da Arso meteo (Slovenia), Dhmz (Croazia), Yzmp (Macedonia del Nord), l’Ufficio Meteo dell’Aeroporto Internazionale di Malta e l’Ihms (Montenegro). Diciamo che in Italia si è iniziato a dare nomi dall’arrivo sulla Sicilia di “Apollo” o meglio Medicane (MEDIterranean hurriCANe).

Tempesta e perturbazione ciclonica, cosa sono?

Si tratta in entrambi i casi di un evento meteorologico estremo, caratterizzato da un’area di pressione molto bassa. Queste perturbazioni spesso si associano a un ciclone (termine generico che include cicloni extratropicali, tropicali, tropical like cyclone o medicane, basse polari, ecc.) e, specie nel Mediterraneo, anche a tornado o grandine.

Come funziona

Una tempesta per ricevere un nome deve soddisfare i seguenti criteri stabiliti:

- se nessun altro servizio meteorologico nazionale europeo ha già nominato la tempesta; - se la tempesta è associata a un’area ciclonica con diametro tra qualche centinaio e qualche migliaio di chilometri; - se la velocità del vento associata alla tempesta corrisponde al colore arancione-rosso di Meteoalarm, almeno forza 9 della Scala Beaufort per almeno circa 6 ore (almeno burrasca forte, maggiore o uguale a 41 nodi o 76 km/h). - infine, l’Italia deve essere la prima nazione europea ad essere colpita dalla tempesta per avere un nome.

Perché si danno i nomi ai fenomeni?

In generale, l’uomo tende a nominare le cose che lo circondano per dargli un senso e percepire un maggior controllo sulla realtà. Come spiega il programma Eumetnet, “il ciclone nasce, si sviluppa, matura, invecchia e poi muore, esattamente come gli umani. Antropomorfizzare fa bene e ci aiuta ad affrontare un mondo imprevedibile”. In questo senso, dare nomi alle tempeste favorisce una comunicazione di massa più efficace e una maggiore ricezione di informazioni sui fenomeni estremi. Per questo, anche l’Europa ha deciso di introdurre un programma come quello degli Stati Uniti per denominare fenomeni particolarmente intensi.

Come si danno i nomi a cicloni e tempeste

I nomi vengono scelti annualmente dal servizio Meteorologico dell’Aeronautica militare insieme ai servizi degli altri stati appartenenti al gruppo Mediterraneo centrale. In questo senso, ogni anno a partire dal 1 settembre si rinnova la lista di nomi dei cicloni. Tali nomi vengono dati in ordine alfabetico, alternando i generi. Ad esempio, nell’anno 2021/2022 il criterio con cui sono sono stati scelti i nomi dei cicloni si rifaceva sia alla cultura mediterranea (Apollo, Diana, Enea, ecc.) sia a quella balcanica (Ciril, Goran, Ivan, Teodor, Zora). Tali nomi devono essere semplici da pronunciare e comprensibili da tutti.

I nomi dei cicloni in Italia

Tra le tempeste più intense che hanno colpito l’Italia nel 2022 troviamo Ana (16 settembre 2022), Bogdan (24 settembre) o Clio (25 settembre 2022). Nel 2023 memorabili sono Minerva (15 maggio 2023) responsabile dell’alluvione in Romagna, il ciclone Petar che ha portato l'autunno il 4 agosto e l’ultimo arrivato, il ciclone Rea.

Dove trovare l’elenco completo dei nomi dei cicloni

Per vedere i nomi assegnati alle tempeste è possibile consultare il sito www.meteoam.it/storm-naming. Sullo stesso sito si possono seguire gli aggiornamenti sulle tempeste e le diverse analisi. In futuro è previsto l’arrivo di una mappa Europa con le tempeste più intense e i nomi assegnati.