Bologna, 15 luglio 2018- La Sardegna, anzi la Berchidda di Paolo Fresu diventa protagonista ai Giardini Ducali di Modena. Da lunedì 16 sarà possibile respirare un po’ di aria di quest’isola così aspra, ma altrettanto ricca di emozioni grazie a Paolo Fresu, direttore artistico del Festival internazionale Time in Jazz che da 30 anni si svolge a Berchidda, suo paese natìo, e che, per la prima volta, “esporta in continente”.

A riuscire in questa impresa, è stata Bper Banca che, dopo avere vissuto l’esperienza sarda, è riuscita a convincere Fresu a portare nella nostra città i suoni, le immagini e le storie che animano Berchidda. E così, insieme a Gianpietro Cavazza, assessore alla cultura del Comune e a Studio’s, nell’ambito della rassegna Giardini d'Estate si terrà l’esclusiva Preview di Time in Jazz 2018.
A far sbarcare Berchidda a Modena, sarà anche Sardinia Ferries, la compagnia di navigazione che fa viaggiare sulle sue navi gialle Time in Jazz.

Da queste due sponde, ha preso vita un cartellone molto articolato, come è nell’animo del Festival sardo, che vede anche realtà modenesi, da tempo legate a Berchidda per amore del jazz, ricreare nei Giardini Ducali una cittadella targata Time in Jazz.

Protagonista della prima serata (16 luglio, ore 21) la proiezione del film, diretto da Gianfranco Cabiddu, La stoffa dei Sogni; interpretato, tra gli altri, da Ennio Fantastichini e Sergio Rubini e interamente girato sull’isola dell'Asinara. La pellicola ha fatto incetta di premi tra i quali migliore sceneggiatura adattata ai David di Donatello (dove ha contato anche altre otto nomination), Premio Dante Ferretti per la migliore scenografia, Globo d’Oro per il miglior film, Cult Director Award al quindicesimo Ischia Global Film.

Martedì 17 , alle 18, si comincia con un laboratorio didattico musicale per bambini ideato e realizzato dalla violinista Sonia Peana e dall’illustratore Alessandro Sanna: Nel suono e nel segno un progetto, fatto di suoni e immagini realizzate dal vivo, per avvicinare i piccoli alla creatività.

Alle 21 sarà, invece, presentato il libro Time in Jazz, edito dalla Franco Cosimo Panini Editore. Paolo Fresu ed Eugenio Tangerini accompagneranno gli spettatori nella storia dei primi trent’anni del festival attraverso aneddoti mai svelati e immagini selezionate tra le decine di migliaia inviate dai fotografi che negli anni hanno immortalato Time in Jazz.

Al termine dell’incontro un momento di magia visiva e musicale grazie a Elena Annovi, danzatrice internazionale (e modenese), che improvviserà sulle note live di Paolo Fresu.

Alle 22 la tromba di Paolo Fresu e la chitarra elettrica di Bebo Ferra incanteranno il pubblico con un progetto nel quale Fresu gioca sui dialoghi, punta la tromba, o il flicorno, verso Ferra e intreccia un fitto tessuto di domanda e risposta. Uscendo, in breve, dal più classico cliché della figurazione del duo, in maniera decisamente moderna e sorprendente.

Il 18 luglio, alle 21, a scaldare i cuori dei Giardini Ducali saranno i sassofoni di Raffaele Casarano e il pianoforte di Mirko Signorile con il loro progetto musicale D’Amour, un viaggio intriso di sentimento e caratterizzati dalla curiosità di esplorare nuovi linguaggi e nuove idee.

Giovedì 19, alle 18, ci sarà un divertentissimo laboratorio didattico per bambini realizzato in collaborazione con la Franco Cosimo Panini Editore: La Pimpa va in Sardegna con la presentazione dei volumi della famosa cagnolina disegnata da Altan, tradotti in lingua sarda e animati per l’occasione dall’attrice Lisa Mazzoli

Le giornate dedicate alla Sardegna si
concluderanno con la proiezione, alle 21, di Faber in Sardegna, un film culto, con la regia di Gianfranco Cabiddu, che in due ore di musica indimenticabile, narra il racconto del rapporto tra Fabrizio De Andrè e un luogo speciale come l’Agnata (la tenuta sarda nella quale si ritirò) e la Sardegna. E li unisce con l’ultimo memorabile concerto del cantautore genovese, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma nel 1998, interviste esclusive a Dori Ghezzi e con i numerosi momenti musicali dedicati alla musica di De Andrè durante alcune delle edizioni di Time in Jazz, celebrati nel film con preziose riprese d’archivio.