"Irrigazione, ecco la rete lunga 25 chilometri"

San Prospero, proseguono i lavori per realizzare un impianto pluvirriguo sotterraneo per un investimento della Bonifica di oltre 14 milioni

"Irrigazione, ecco la rete lunga 25 chilometri"

"Irrigazione, ecco la rete lunga 25 chilometri"

In località Staggia di San Prospero proseguono da parte del Consorzio della Bonifica di Burana i lavori di costruzione di un impianto pluvirriguo innovativo e d’avanguardia ad alta valenza tecnologica, tale da consentire un consistente risparmio idrico. Sarà al servizio dell’agricoltura di un territorio di 660 ettari di terreni al di là della Statale 12 per il Brennero verso est dal centro di San Prospero e in direzione Staggia, contraddistinti da colture agricole ad alta specializzazione e diversi prodotti certificati Igp e Dop. "Sono tantissime le produzioni Igp e Dop della zona che beneficeranno di quest’opera da quasi 14,5 milioni di euro – ha detto il presidente del Consorzio di Burana Francesco Vincenzi – che consentirà di fronteggiare i periodi di siccità e che avrà indubbie ricadute positive anche per l’ambiente. Se quest’anno le piogge non sono mancate, solo grazie ad un’oculata programmazione possiamo pensare di vincere le sfide dovute ai cambiamenti climatici che ci attendono. Basti pensare che 5 degli anni più caldi di sempre si sono registrati negli ultimi dieci anni!". L’impianto è stato finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’ambito delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020. La tecnologia impiegata nella progettazione del nuovo impianto Staggia è orientata alla performance e sfrutta un’irrigazione sotterranea non impattante e non dispersiva, innovativa, poiché unisce l’utilizzo e la distribuzione sostenibile a beneficio delle colture di pregio locali e dell’ambiente circostante e, non ultimo, è green, poiché tutela l’ambiente grazie ad un elevato efficientamento nell’impiego della risorsa idrica. "Tecnicamente, - spiega il direttore del Consorzio Burana ingegner Cinalberto Bertozzi - l’acqua verrà prelevata dal Canale Diversivo di Cavezzo e, grazie ad una stazione di pompaggio, alimenterà una rete di oltre 25 km di tubazioni sotterranee per la distribuzione in pressione a 124 idranti che alimenteranno un centinaio di aziende agricole del territorio". Se guardiamo ai dati di uso agricolo del territorio vediamo che le due colture arboree più diffuse nella provincia di Modena, vite per vino e pero, il contributo irriguo si concretizza rispettivamente nel 25% per la vite e 41% del pero. Il ciliegio, addirittura tocca il 94% di dato di produzione che deriva dall’attività di irrigazione.

Alberto Greco