Modena, 7 febbraio 2019 - Come ogni giorno hanno atteso che lei arrivasse sorridente davanti ai cancelli della scuola ma qualcuno, con crudeltà e freddezza, gliel’ha portata via per sempre. Ancora non sapevano, ieri, che non potranno più abbracciare la propria mamma i due figli di Ghizlan El Hadraoui, la donna trovata morta carbonizzata ieri (FOTO). Un ragazzino di 11 anni e una studentessa di 14. Saranno gli psicologi a dirglielo, insieme agli operatori della rete di sostegno che opera accanto alle forze dell’ordine al fine di accompagnarli nell’elaborazione di un lutto così grande e di una perdita incolmabile, quella di un genitore.

AGGIORNAMENTO Fermato l'ex marito

Ieri, nella palazzina di via Puccini dove da quindici anni viveva Ghizlan El Hadraoui insieme ai due figli, appunto, c’era spazio solo per le lacrime tra i tanti vicini che conoscevano e apprezzavano la famiglia. Mentre i due adolescenti sono stati affidati alle cure di alcuni amici della vittima, sul posto sono arrivati gli uomini della mobile e della scientifica che hanno passato al setaccio l’immobile probabilmente in cerca di qualche traccia utile a ricostruire le ultime ore di vita della 37enne.

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«Non ci posso credere, me lo hanno appena detto», afferma tra le lacrime una giovane donna. «Vivevano da tempo in due appartamenti separati e i bambini erano con lei – spiega un altro residente – qui ci conosciamo tutti e ci rispettiamo e Ghizlan era una brava donna, molto riservata. Si alzava presto la mattina per portare i figli a scuola e lavorava come badante fino alle 13 circa; poi tornava a prendere i ragazzi e con loro solitamente restava a casa. Lui – continua l’uomo – lavora in un’azienda metalmeccanica. Litigavano, chiede? Si, li ho sentiti discutere ma sono abituato a farmi gli affari miei».

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La 37enne viveva nella palazzina di via Puccini da 15 anni ma nessuno aveva stretto con la donna un vero e proprio rapporto di amicizia. «Erano persone tranquille ma riservate. Non sappiamo come mai – commentano ancora – avessero due appartamenti distinti. Non glielo abbiamo mai chiesto». Nessuno pare aver visto Ghizlan ieri mattina. Quel che è certo è che anche l’appartamento della vittima è stato al centro di un lungo sopralluogo degli inquirenti. Potrebbe essere stata uccisa dentro casa la giovane mamma? O è stata attirata fuori con un tranello e poi ammazzata in un luogo isolato? Quel che pare certo è che qualcuno ha trasportato il cadavere della vittima nella stradina isolata di via Cavazza (VIDEOper poi cercare di polverizzare le tracce di quell’orrore.