Negoziante sequestrato e rapinato: "Coltello puntato alla schiena, poi mi hanno spinto nel deposito"

Sotto choc Fabio Luongo, aggredito mentre apriva l’attività ’Pollicino’ che vende abbigliamento per bambini In azione un ’commando’ di banditi armati e con passamontagna. "Minuti di terrore, ho temuto di morire"

Modena, 4 gennaio 2024 - Ha temuto p er la propria vita e, soprattutto, di non poter riabbracciare i propri figli. Per questo motivo quando i rapinatori lo hanno minacciato e sequestrato in magazzino non ha detto una sola parola. Terrorizzato, ha soltanto sperato che quell’incubo finisse il prima possibile. Sicuramente fa riflettere quanto accaduto ieri in via Lagrange quando, poco dopo le 8, una banda di professionisti del crimine, armati di coltello, ha sequestrato e rapinato ‘alla luce del sole’ un commerciante che, come ogni mattina, si accingeva ad aprire il negozio, con la tranquillità di chi saluta la famiglia per poi recarsi al lavoro, tuffandosi nella routine quotidiana.

Fabio Luongo, aggredito da una banda di malviventi
Fabio Luongo, aggredito da una banda di malviventi

Ma ieri la vita di Fabio Luongo, 43 anni, è sicuramente cambiata perché difficilmente dimenticherà il terrore provato nell’attimo stesso in cui uno dei banditi gli ha puntato un coltello alla schiena. "Erano circa le 8.20 e mi ero recato come ogni giorno ad aprire il negozio di vestiti per bambini, ‘Pollicino’, situato in via Lagrange e di proprietà di mia moglie, di cui sono collaboratore – racconta –. Ho disinserito il sistema di allarme e nello stesso istante sono stato raggiunto alle mie spalle da una persona armata, che puntandomi alla schiena un coltello di quelli da cucina, tenuto nella mano sinistra, e senza proferire parola, mi ha costretto, spingendomi, ad entrare dalla porta sul retro e cioè quella del deposito, passando dall’interno del negozio. Il rapinatore si è fermato sulla porta, tenendola chiusa dall’esterno per evitare che io uscissi e trattenendomi di fatto contro la mia volontà all’interno del deposito, dove sono rimasto circa cinque minuti. Nel frattempo ho sentito tanti rumori provenire dal negozio e quando uno dei rapinatori, con accento pugliese, ha detto ’andiamo via’ non sono uscito fino a che non ho sentito un’autovettura allontanarsi in tutta fretta. Quando sono uscito – spiega ancora – la banda, composta probabilmente da tre o quattro persone, tutte travisate da passamontagna, se ne era già andata in direzione di Strada Formigina. Ho pensato: ’Potevano davvero ammazzarmi’. Il commerciante ha trovato il negozio a soqquadro: i rapinatori si sono ‘volatilizzati’ con cartoni colmi di vestiti, da poco consegnati al commerciante del valore di oltre mille euro oltre a diverse giacche, tutine da neonato e alcune banconote del fondo cassa.

"Non mi hanno chiesto il portafogli o il telefono – spiega l’uomo ancora scosso – sicuramente puntavano alla merce. Quando ho aperto il negozio ho notato di sfuggita un uomo a bordo di un’auto verde con un passamontagna calato sul volto e un altro ancora, poco distante, che sicuramente fungeva da palo ma è accaduto tutto in pochissimi istanti: credo solo che fossero italiani".

Ieri, sul posto, sono intervenuti subito i carabinieri che stanno ora indagando per risalire ai responsabili del colpo, avvenuto in pieno giorno e in una zona della città particolarmente ‘frequentata’. "Hanno approfittato del fatto che tante persone sono via per le ferie – commenta infine Luongo – avevamo subito furti anche importanti, due o tre in poco tempo ma non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Non nascondo di aver avuto paura perchè un conto è raccontarla una rapina, un conto è trovarsi un coltello puntato alla schiena".