MAURIZIO GENNARI
Economia

Caldo anomalo e l’inverno che non arriva: "I saldi a Pesaro? Ritardiamoli"

La richiesta di Confesercenti: "Dal 5 gennaio portiamoli almeno al 20: in un mese e mezzo è impossibile vendere tutta la merce a prezzo pieno"

Pesaro, 29 ottobre 2023 – Un clima californiano è stato definito quello che si sta vivendo: una perenne primavera inoltrata con gente ancora al mare in costume. Ma è uno stato di cose che non va bene per tutti ad iniziare dai commercianti "che in questo momento dell’abbigliamento autunno inverno non stanno vendendo niente, perché ci sono in giro per la città persone che ancora girano con le infradito ai piedi e le magliettine con le maniche corte", dice Davide Ippaso responsabile della Confesercenti provinciale. Un problema quello del caldo anomalo che l’associazione di categoria si sta ponendo per tutelare gli esercenti cittadini "per cui chiediamo che i saldi che sono stati fissati per il 5 gennaio vengano posticipati, per il momento, almeno al 20 gennaio. Perché in un mese e mezzo o poco più che si ha davanti per dare inizio alle svendite è impossibile vendere tutta la merce a prezzo pieno. In queste condizioni gli esercenti hanno difficoltà a stare in piedi per cui rivolgiamo un appello alla regione e alle istituzioni locali perché si attui un intervento deciso che posticipi al primo marzo del 2024 la data d’inizio dei saldi invernali", dice il direttore della Confesercenti Alessandro Ligurgo.

I saldi dello scorso inverno: ma a guardarli adesso sembrano di un pianeta lontano
I saldi dello scorso inverno: ma a guardarli adesso sembrano di un pianeta lontano

Qual è il pericolo di questa situazione dettata dalle temperature anomale? "E’ che si rischia una desertificazione dei centri storici anche perché la gente non ha più la capacità di spesa di un anno e mezzo fa. Gli scaffali sono pieni di merce tanto che sono in difficoltà anche i grandi centri commerciali per la concorrenza del commercio online", continua Ippaso. E stando ad alcuni negozianti passano giorni senza che si faccia un solo euro di incasso.

Confesercenti non fa tanti giri di parole per dire che molti negozianti "sono a concreto rischio di chiusura. E questo è una eventualità che non possiamo correre perché significherebbe perdere una fetta importante della nostra economia, posti di lavoro ecc...".

Insomma il tempo... californiano e il portafoglio sempre meno ‘gonfio’, stanno portando l’associazione a chiedere questo slittamento dei saldi per cui "auspichiamo un immediato e straordinario intervento affinché si preceda ad una revisione sulle vendite di fine stagione, comprese quelle effettuate online".

L’appello della Confesercenti è stato inoltrato sia al presidente della Regione Francesco Acquaroli che a tutti gli enti locali."Siamo certi – scrivono – che le nostre Istituzioni prenderanno a cuore questa battaglia e non lasceranno cadere nel vuoto il grido d’allarme che proviene da migliaia di imprese".