LA LEGGE del taglione è una regola antica, la Bibbia la riassume nel concetto «occhio per occhio, dente per dente». L’istituto fu progressivamente abolito in Italia sin dal Cinquecento, ma gli esattori di Equitalia non sembrano essersene accorti. È vero, siamo una nazione di evasori fiscali cronici. Una nazione di furbi, dediti all’imbroglio e vocati al sotterfugio. Ma combattere la furbizia con la furbizia, l’imbroglio con l’imbroglio e il sotterfugio col sotterfugio non sembra il sistema migliore. Eppure, come dimostra l’inchiesta che pubblichiamo oggi, è così che si comporta Equitalia: si accorpano cartelle esattoriali spurie per aumentare i ricavi, si reinviano multe già pagate, si deroga ai termini di esazione. Occhio per occhio, dente per dente. Ma è un sistema ingiusto, che alimenta la furbizia e incoraggia il sotterfugio. Il concetto di “fisco giusto” si perde di fronte alle pratiche scorrette dell’esattore disinvolto e con esso si perde la virtù del buon esempio. Se il cittadino sbaglia, paga. Ma paga anche quando a sbagliare è Equitalia.

di Andrea Cangini