Il legame tra Burri e Ravenna. Al Mar la mostra dedicata all’artista

Ieri l’inaugurazione. Oggi apertura dalle 9 alle 24 e l’ingresso sarà eccezionalmente al prezzo di 5 euro

Il legame tra Burri e Ravenna. Al Mar la mostra dedicata all’artista

Il legame tra Burri e Ravenna. Al Mar la mostra dedicata all’artista

Ravenna, 14 ottobre 2023 – C’è anche il Grande Ferro R nella mostra dedicata ad Alberto Burri che ieri è stata inaugurata al Mar. Certo non la monumentale versione originale, quella del Pala De André, ma un modellino che risale all’epoca della progettazione, insieme a numerose foto. Sono nella prima sala dell’esposizione cardine della Biennale del mosaico contemporaneo che da oggi è ufficialmente aperta, e mostrano da subito il filo conduttore, la suggestione che l’ha ispirato. E cioè il legame che il celebre artista di Città di Castello ebbe con Ravenna, a partire dalla collaborazione con il gruppo Ferruzzi nata negli anni Novanta che avrebbe portato alla realizzazione del Grande Ferro. In realtà a invitare Burri a Ravenna era stato, ancora prima, a fine anni Ottanta, lo storico dell’arte Claudio Spadoni per una mostra al refettorio di San Vitale, oggi Museo nazionale, e per l’occasione l’artista aveva realizzato il ciclo di dipinti su cellotex dal titolo ‘Neri a San Vitale’, insieme a una serie di opere grafiche, una ventina delle quali è esposta al Mar.

‘BurriRavennaOro’, questo il titolo della mostra, racconta il rapporto con la città dell’artista, con le sue basiliche, con l’oro dei mosaici, la cui suggestione è grande e si riverbera in diverse opere che vengono realizzate in questi anni. In esposizione ci sono anche documenti e i bozzetti di sei opere, le prime commissionate da Raul Gardini a Burri, che dovevano essere collocate sotto al porticato del Palazzo Ferruzzi in via Diaz e in via degli Ariani.

"Il progetto – ha spiegato ieri Bruno Corà, curatore della mostra – non andò in porto a seguito del suicidio dell’imprenditore. Tuttavia Burri realizzò autonomamente la serie di cellotex, intitolata ‘Nero e Oro’ e ispirata ai mosaici bizantini". Corà ha definito la mostra ravennate un evento unico e importante. "Nel 2015 – ha raccontato – in occasione del centenario della nascita di Burri, avevamo avviato una serie di progetti, mostre con una valenza specifica, che finora non avevano trovato compimento. Come ad esempio una mostra sul legame tra Burri e i poeti. Ne mancava una sul rapporto con questo tipo di materia, l’oro, che abbiamo pensato potesse essere il denominatore comune con questa città".

Al Mar si potrà ammirare un centinaio di opere che ripercorrono la storia artistica di Burri a partire dagli anni Cinquanta. Compresi alcuni esemplari che gli hanno consentito di ottenere il Premio Nazionale dei Lincei per l’opera Grafica (1973). I due ambiti della sua pittura e della produzione calcografica, integrati alla presenza della grande scultura rossa, Grande Ferro R al Pala De André offrono una fortissima presenza del maestro. In esposizione anche alcune copertine e pagine interne dei 17 libri d’artista che realizzò con il poeta Emilio Villa.

"Volevamo realizzare – ha concluso il curatore – un evento originale sul rapporto unico che Burri ha avuto con questa città. L’arte bizantina è stata un elemento stimolante e scatenante per la sua produzione artistica". La mostra rimarrà aperta fino al 14 gennaio 2024. Orari: dal martedì al sabato 9-18; domenica e festivi 10-19, lunedì chiuso. Questa sera, in occasione della Notte D’Oro e della Biennale, rimarrà aperta fino alle 24. Ingresso 10 euro. Info.: www.mar.ra.it.