Nuovi supermercati a Ravenna: altre 4 insegne in pochi chilometri

In città sta anche arrivando Esselunga, ma non sono pochi i problemi relativi al reperimento del personale

Supermercati, a Ravenna sbarca anche Esselunga
Supermercati, a Ravenna sbarca anche Esselunga

Ravenna, 27 agosto 2023 – Stanno diventando davvero tanti i super e gli ipermercati, al punto che se già non è guerra aperta tra le insegne, a breve, quando ve ne saranno altre quattro nel raggio di pochi chilometri (area ex Amga in via di Roma, via Antica Milizia, area Cmc, in zona Darsena, e ex Resin Plast in via Faentina), lo scontro sarà inevitabile.

E si rischia che tanti supermercati, anche quelli piccoli sotto casa tra i 300 e i 400 mq, finiscano stritolati dalla competizione con le grandi strutture.

"Si salveranno solo i negozi iperspecializzati, come frutta e verdura e macellerie – spiega Paolo De Lorenzi, presidente degli alimentaristi di Confcommercio Ravenna ma anche titolare dei due Conad di via Galilei e via Zalamella – e la vedo dura anche per le strutture più piccole della grande distribuzione". Dove sicuramente si scatenerà la guerra più forte sarà nella zona di via Faentina, dove a inizio ottobre riaprirà il Famila ristrutturato a seguito dell’alluvione, e proprio di fronte arriverà una nuova struttura commerciale nell’area ex Resin Plast; prima si diceva targata Conad ma ora in campo pare esserci il veneto Tosano.

"Non c’è spazio per due strutture una di fronte all’altra – spiega De Lorenzi – anche perché i residenti a Ravenna non stanno aumentando al ritmo delle nuove aperture".

Il risultato sarà una guerra sui prezzi che potrebbe avvantaggiare il consumatore che, da parte sua, sarà sempre meno fedele ad una insegna e andrà dove i prezzi sono più bassi.

In città sta anche arrivando Esselunga, ma non sono pochi i problemi relativi al reperimento e mantenimento del personale. "È inevitabile che anche la Gdo vada in sofferenza con questo proliferare di strutture e non escludo chiusure, ovviamente tra i piccoli negozi ma anche tra le strutture maggiori che sono alle prese con una marginalità sempre più difficile da trovare tra costi in continua ascesa, specie quelli energetici", spiega De Lorenzi.

La buona notizia è che l’inflazione, vista da chi compra per rivendere, sta calando e i prezzi stanno scendendo sicuramente per i prodotti da forno e per il pesce mentre la carne è ferma; niente da fare per frutta e verdura che continua a livelli di prezzo che non scendono complice il meteo di questi mesi.

g.c.