Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
7 mag 2022

Il Ravenna non ha perso le speranze ma servono passi falsi del Rimini

A tre turni dalla fine il primo posto è molto lontano, però anche la capolista non è in grande salute

7 mag 2022
Mister Dossena scruta l’orizzonte per capire cosa potrà fare il Ravenna
Mister Dossena scruta l’orizzonte per capire cosa potrà fare il Ravenna
Mister Dossena scruta l’orizzonte per capire cosa potrà fare il Ravenna
Mister Dossena scruta l’orizzonte per capire cosa potrà fare il Ravenna
Mister Dossena scruta l’orizzonte per capire cosa potrà fare il Ravenna
Mister Dossena scruta l’orizzonte per capire cosa potrà fare il Ravenna

Vincerle tutte; sperare in 2 passi falsi del Rimini; guardarsi dal Lentigione. Il finale di stagione del Ravenna corre su un triplice binario. A 3 giornate dalla conclusione della ‘regular season’, e alla vigilia del match casalingo di domani alle 17, allo stadio ’Benelli’, contro il Progresso, la matematica – con probabilità ovviamente molto differenti, anche se all’ultima giornata c’è lo scontro diretto Rimini-Lentigione – offre ancora tre opzioni, e cioè 1°, 2° o 3° posto.

In ogni caso, alla truppa giallorossa converrà sempre vincere. E non esclusivamente per un motivo ‘morale’. Anche solo nel caso di arrivo al 2° posto a pari punti con Rimini o Lentigione, essere in pole position per i playoff è sempre un vantaggio, dal momento che, semifinale e finale, si giocheranno in gara unica, in casa della squadra meglio classificata al termine della ‘stagione regolare’.

La formazione di mister Dossena domani affronterà il Progresso nel terzo match in 8 giorni, ancora con qualche ’cerotto’. Grazioli ha alcune possibilità di essere recuperato per la fine del campionato, Polvani si rivedrà eventualmente solo nei playoff, per Crocchianti la stagione è virtualmente finita, mentre Haruna ha smaltito l’affaticamento che lo aveva tenuto fuori nella partita contro la Sammaurese.

Nella gara di andata, il Progresso – in gol al 18’ con Bagatti – imbrigliò il Ravenna, costringendolo ad una rincorsa, coronata solo dal rigore trasformato da Saporetti a metà del primo tempo. A proposito di rigori, le statistiche parlano di 7 penalty conquistati dal Ravenna in queste prime 35 gare di campionato. Considerando la mole di gioco e, soprattutto, considerando la costante e spiccata propensione offensiva dell’undici di mister Dossena, la ‘cifra’ avrebbe potuto essere anche più consistente. Su 7 rigori, ne sono stati trasformati 5, ma solo 2 decisivi ai fini del risultato, ovvero quelli realizzati da Saporetti proprio contro il Progresso e col Fanfulla. I 2 errori invece – il ‘cucchiaio’ di Saporetti nel derby col Forlì vinto 2-1, e quello di Guidone nell’1-0 casalingo contro il Real Forte Querceta – non hanno avuto conseguenze.

Discorso diverso per le punizioni. Su 75 reti ‘reali’ (miglior attacco del girone e 2° di tutta la categoria dietro alle 84 realizzazioni dei toscani del San Donato Tavarnelle nel girone E), le prodezze balistiche sono al momento al... singolare: Saporetti contro il Fanfulla nel 2-1 casalingo del ritorno.

Poi ci sono le questioni disciplinari. Per il match di domani, il tecnico giallorosso dovrà fare a meno di Calì, di nuovo squalificato. L’assenza è pesantissima nell’economia degli equilibri tattici. Il mediano goleador del Ravenna (10 reti all’attivo) è al 3° turno di squalifica, il 2° per espulsione. C’è anche da rilevare che quest’anno, i cartellini rossi per il Ravenna sono stati solo 5, di cui uno a mister Dossena (Polvani a Forte dei Marmi al debutto e Guidone nel 5-5 di Carpi, sono gli altri 2).

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?