Riccardo Goi, capitano della Consar, a colloquio con coach Emanuele Zanini
Riccardo Goi, capitano della Consar, a colloquio con coach Emanuele Zanini
"Eravamo consapevoli del fatto che la sfida contro Taranto sarebbe stata difficilissima". Partire dalle certezze è importantissimo. E Riccardo Goi ne è consapevole. Il capitano della Consar Rcm Ravenna ha analizzato lo scivolone 0-3 che ha contraddistinto il debutto casalingo dei giallorossi. Una disfatta che, almeno in quelle proporzioni, non era prevista e, forse, nemmeno preventivabile, tenuto conto che Taranto è considerato uno dei competitor dei ravennati nella lotta per la salvezza. "Sapevamo anche – ha proseguito Goi che, tra l’altro, indossava la maglia dell’ex – che avrebbe...

"Eravamo consapevoli del fatto che la sfida contro Taranto sarebbe stata difficilissima". Partire dalle certezze è importantissimo. E Riccardo Goi ne è consapevole.

Il capitano della Consar Rcm Ravenna ha analizzato lo scivolone 0-3 che ha contraddistinto il debutto casalingo dei giallorossi. Una disfatta che, almeno in quelle proporzioni, non era prevista e, forse, nemmeno preventivabile, tenuto conto che Taranto è considerato uno dei competitor dei ravennati nella lotta per la salvezza.

"Sapevamo anche – ha proseguito Goi che, tra l’altro, indossava la maglia dell’ex – che avrebbe potuto essere un’occasione. Una chance, come quella che ci è capitata nel finale del secondo set per riaprire il match. Dobbiamo metterci in testa che un’opportunità come quella va sfruttata, anche perché, in futuro, non saranno tante. E sono occasioni da cogliere soprattutto quando giochiamo in casa. Insomma, dovremo essere un po’ più risolutivi in determinate situazioni".

Per quello che si è visto al Pala de André, l’obiettivo di mettersi alle spalle due squadre diventa complicato da raggiungere. "Contro Taranto abbiamo faticato, ma lo sapevamo in partenza che sarebbe stato duro. Come sarà difficile da qui alla fine. Non ci siamo trasformati in fenomeni dopo aver vinto un set a Piacenza e non siamo diventati scarsi dopo lo 0-3 in casa contro Taranto. Tuttavia, lo ribadisco, le occasioni vanno sfruttate".

Goi ha parlato anche della sua ex squadra, quella che lui stesso, l’anno scorso, ha contribuito a portare dalla A2 in Superlega: "Taranto me la aspettavo così. Del resto, può contare su giocatori tutti navigati e d’esperienza. A un certo punto hanno tolto Stefani ed è entrato Sabbi. Hanno quattro schiacciatori che possono giocare titolari. I centrali sono quelli che hanno vinto la A2, ma in carriera hanno sempre giocato in A1. Insomma, il valore c’è. Dobbiamo imparare che anche le squadre in lotta per la salvezza come noi si presenteranno in campo con questo piglio. E, in casa loro, sarà ancor più difficile".

Che ci sia un gap tecnico da colmare, soprattutto al centro e nei fondamentali di battuta e muro, è evidente, ma il capitano giallorosso non si demoralizza: "Non facciamo drammi. Dobbiamo essere consapevoli di aver mancato un’occasione. Teniamolo in mente per la prossima gara e ricominciamo a lavorare a testa bassa in settimana perché sappiamo che c’è tanto da fare. Non pensiamo ai punti persi per la classifica. Ricominciamo da ciascun set".

Dopo la pausa per la Supercoppa di sabato e domenica a Civitanova, la Consar tornerà in campo fra dieci giorni a Padova per un altro importantissimo scontro diretto. Dalla città di Sant’Antonio bisognerà tornare con qualche punto per la classifica.

"Due settimane – ha commentato Goi – sono lunghe. Ci sono pro e contro. Magari, se ci fosse stato un turno infrasettimanale, avremmo avuto la possibilità di rifarci subito. Con due settimane a disposizione avremo però più tempo per lavorare sulle cose che non funzionano".