Andrea Griminelli (a sinistra) sul palco della Ghiara assieme a Ian Anderson
Andrea Griminelli (a sinistra) sul palco della Ghiara assieme a Ian Anderson

Reggio Emilia, 15 ottobre 2019 - La città ormai non parla d’altro. Mercoledì 20 novembre al PalaBigi ci sarà la festa di compleanno in musica di Andrea Griminelli, con invitati eccellenti: Sting, Andrea Bocelli, Amii Stewart, Sumi Jo e Beppe Carletti. Il grande flautista ha voluto accanto a sé gli amici di sempre perché il traguardo è importante: 60 anni. Biglietti in vendita dal pomeriggio di lunedì 14 ottobre su vivaticket.it

Maestro, da quando si è sparsa la voce non ha avuto tregua.
«Sono stato letteralmente inondato di chiamate. ‘Come faccio a trovare i biglietti?’, mi chiedevano, quando ancora doveva partire la prevendita».

Sorpreso ?
«No, perché i nomi in locandina sono grossi. Si è fatta viva gente che non sentivo da 40 anni».

Quando ha cominciato a frullarle in testa l’idea di chiamare a raccolta tutti questi big ?
«Tutto è nato parlando con mia moglie Rosana. Di solito non si dichiara mai quando si arriva ai 60 (ride; ndr ). Ma nel mio caso, non è che sto attaccando il flauto al chiodo, al contrario. Sono all’apice della mia carriera. Quel giorno uscirà il mio nuovo disco».

Di che si tratta?
«E’ un album sulle più belle e significative arie d’opera che ho suonato, forse il più bel disco che ho fatto sinora. Poi ho pensato che doveva essere una grande festa e dove farla. Certo, potevo organizzarla ovunque, ma è la mia festa e volevo un palco reggiano. Vale lo stesso discorso del mio matrimonio, l’ho celebrato a Correggio perché sono nato lì. Comunque ci saranno amici che vengono da tutto il mondo. E si aggiungeranno altri artisti sul palco».

Tra lei, Sting, Bocelli e colleghi, tutta la musica sarà rappresentata.
«Sì esatto, spero che non siano troppi però, perché non possiamo andare avanti tutta notte! Poi vorrei aggiungere una cosa a cui tengo molto. Il 20 novembre sarà la giornata internazionale del Bambino e per questo abbiamo chiamato un coro di 40 voci bianche, l’ensemble ‘Sorridi con noi’, che si sommeranno a un coro di 150 adulti più l’orchestra sinfonica e la band dei Lokomotion. Ci saranno più di 250 persone sul palcoscenico».

Accadrà di tutto quel giorno. Una bozza di scaletta esiste già?
«È ancora molto presto, però prevedo che eseguirò alcuni brani da solo e altri insieme ai miei ospiti».

Ci aspettano duetti memorabili…
«Sarà una festa inusuale, questo sicuramente. Chiacchiereremo sul palco, si condivideranno tante emozioni e ricordi tra noi artisti e con il pubblico. Sto già ricevendo richieste di partecipazione da parte di molti spettatori stranieri, quindi dovremo trovare il modo di gestire anche questo aspetto. Parleremo anche in inglese».