Il Comune si attrezza per farsi trovare preparato per quando sarà il momento
Il Comune si attrezza per farsi trovare preparato per quando sarà il momento

Rovigo, 29 dicembre 2017 - Amazon, o per meglio dire il suo ‘grande’ centro logistico a Nordest, muove un altro passo verso l’area di Castelguglielmo. E il Comune si attrezza per farsi trovare preparato per quando sarà il momento. Ieri c’è stato un altro passaggio chiave, quanto necessario, in consiglio comunale, perchè i quattro soggetti attuatori – Soteca, Immobiluna ed Emmezeta solar energy di Rovigo e la Fobos di Como – avevano chiesto delle variazioni alla convenzione che riporterà tutti dal notaio per sottoscrivere la rinnovata convenzione, e metterà il Comune «nelle condizioni tecniche e legali di poter rilasciare il permesso di costruire nel momento in cui ci verrà chiesto» spiega il sindaco Giorgio Grassia. Che non vuole – e non può nemmeno, sennò rivelerebbe segreti d’ufficio – rivelare il nome del misterioso colosso interessato alle centinaia di migliaia di metri quadrati alla confluenza di Transpolesana e A13. In verità il nome di Amazon non appare mai, nemmeno nei documenti, perché la multinazionale dell’online non interviene mai direttamente, perché gli immobili non li compra e tantomeno li costruisce.

Li affitta, affidandosi per la ricerca e l’eventuale costruzione a dei fondi immobiliari, che sono quelli che poi direttamente interpellano i comuni ed eventualmente ingaggiano degli intermediari locali. Nel caso di Castelguglielmo: le società che si erano occupate dell’urbanizzazione dell’area già ai tempi della costruzione del Parco fotovoltaico che le stesse peraltro avevano promosso. La macroarea con San Bellino complessivamente conta 1 milione e duecentomila metri quadrati, di cui all’incirca 750mila ricadono sotto il comune di Grassia, cui è stato chiesto, appunto di poter modificare alcune parti della lottizzazione e la concessione in locazione di parte delle aree destinate a verde pubblico, «per la realizzazione di un bacino di laminazione a servizio di un nuovo polo logistico» recita il documento portato all’attenzione dei consiglieri. Abbastanza scontata l’approvazione, anche perché in ballo ci sono centinaia di posti di lavoro che potrebbero anche diventare un migliaio con l’indotto e gli stagionali. Anche se non si sa che porzione di area andrebbe a coprire il nuovo centro distribuzione per il Nordest può servire rapportarlo a quello di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, che occupa (oggi) 88 mila metri quadrati, pari a quasi 12 campi da calcio e vi lavorano 830 persone. Con Castelguglielmo, nascerebbe il secondo polo logistico di Amazon in Polesine – contando quello tra Arquà e Villamarzana che però è operato indirettamente, tramite Geodis – e il terzo nel Veneto, dopo che un paio di mesi fa è stato aperto un magazzino ‘ultimo miglio’ anche a Vigonza, in provincia di Padova, che ha il compito di smistare localmente quello che arriva dai più grandi centri regionali. Come sarebbe quello di Castelguglielmo, che forse vedrà la prima ruspa a marzo.