Ascoli, 1 agosto 2016 – Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha visitato ieri mattina il cimitero di Pozza ad Acquasanta dove sono sepolte le vittime della rappresaglia nazifascista che l’11 marzo del 1944 provocò oltre 40 morti tra civili e partigiani di diverse nazionalità, tra cui inglesi, statunitensi, greco-ciprioti, jugoslavi e italiani raccolti nella formazione della Banda Bianco, unità che aveva condotto con successo diverse azioni alle spalle della linea Gustav nell’inverno di quell’anno. “Un luogo struggente– ha scritto Franceschini in un tweet – che ricorda uno degli episodi meno conosciuti della Resistenza».