Arquanta del Tronto, 8 aprile 2017 - Lo scorso 11 ottobre, durante la sua visita nei paesi colpiti dal terremoto, l’allora premier Matteo Renzi ricevette in dono una felpa con la scritta ‘Capodacqua’ da alcuni residenti del paese distrutto dal terremoto. Adesso, a distanza di sei mesi da quel giorno, gli stessi abitanti di Capodacqua hanno inviato una mail all’ex presidente del consiglio, che si era dimesso a dicembre subito dopo il referendum che aveva bocciato la sua riforma, per chiedergli di restituire la felpa, non avendo mantenuto le promesse fatte.

Certo, per spezzare una lancia a favore di Renzi, c’è da dire che dall’11 ottobre ha avuto meno di due mesi per occuparsi dei terremotati e che aveva in testa soprattutto la consultazione referendaria, ma il mancato mantenimento della sua promessa di far arrivare le casette in tempi brevi è comunque un dato di fatto. Se il premier non si fosse dimesso, infatti, avrebbe avuto ancora l’opportunità di far felice gli arquatani.

«Buongiorno onorevole. Si dice così? Volevamo gentilmente richiedere indietro la felpa blu recante il nome del nostro paese – è scritto nella mail inviata da Monia De Angelis, una delle abitanti di Capodacqua che hanno deciso di contattare l’ex premier – che le abbiamo regalato in occasione della sua visita a Pescara e Arquata in quel di ottobre. Quella felpa, infatti, rappresentava una richiesta di aiuto e un messaggio di fiducia in lei che, invece, insieme alla signora Boldrini, è venuto solamente a fare una passerella e a mangiare olive ascolane a tradimento. Se le è rimasto un briciolo di dignità, almeno, faccia un piccolo ma gradito gesto e restituisca la felpa come segno di scuse nei nostri confronti».

Una mail molto dura, dunque, quella inviata a Renzi da Monia De Angelis e dagli altri abitanti di Capodacqua, che però dimostra quanta sia l’amarezza che in questo periodo contraddistingue l’animo dei terremotati. Soprattutto per quanto riguarda questa stessa frazione, nella quale non sorgeranno le casette, in quanto il Comune ha deciso di trasferire i capodacquani nella seconda area che verrà realizzata a Borgo. Peraltro, tale area, dovrebbe essere l’ultima in programma e per gli abitanti di Capodacqua l’attesa sarà molto lunga».