Bologna, 12 gennaio 2018 - Un cactus molto spinoso, a simboleggiare la strada non sempre facile che porta alla realizzazione dei progetti, ma anche un luogo rigoglioso dell’arte a Bologna: Art Grows Here ci comunica SetUp sesta edizione, che dall’1 al 5 febbraio sbarca all’ombra delle Due Torri. L’arte cresce qui e in particolare a Palazzo Pallavicini in via San Felice 24, la nuova e attesissima location della fiera indipendente presieduta da Simona Gavioli che dopo anni fruttuosi si è trasferita dall’Autostazione delle Corriere al palazzo rinascimentale, dove suonò anche il giovane Mozart.

Il tema, quest’anno, è anche l’attesa, il «momento in cui ci si protende oltre il tempo e si crea il presupposto emotivo e di azione a delineare il domani», un presupposto per guardare al futuro che è anche il punto di partenza per i progetti curatoriali presentati. Cambio di location e svolta nell’organizzazione della fiera che è stata ripensata, con meno stand e più respiro spaziale, in sintonia con l’ambiente architettonico prezioso.

Le 13 stanze della sede accoglieranno 39 espositori di cui 34 gallerie d’arte (27 italiane e 7 estere) e 5 fra case editrici, fondazioni e altre realtà che supportano la cultura e l’arte in Italia. A progettare il Collector’s Lounge, ad esempio, è stata la designer Claudia Pellizzari, che ha ideato un’oasi all’interno dell’area espositiva, dove i visitatori possono provare la sensazione di sentirsi in un ambiente domestico. «Partendo dall’esperienza dello studio nella ricerca dei materiali e accostamenti cromatici – racconta Gavioli – attraverso moodboard bidimensionali si è voluta ricreare una moodboard tridimensionale al centro della stanza, con pannelli di diverse dimensioni con toni selezionati come il verde Peacock, l’azzurro Caladon e il Giallo Senape».

E aggiunge: «Come un fondale teatrale, un drappo optical bianco e nero tutt’altezza incornicia l’ambiente». A proposito per moodboard si intende una tavola di suggestioni visive per costruire un progetto o un concept. Tutto molto artistico. Anche per questa edizione, SetUp vuole valorizzare gli artisti e i curatori under 35 presentati dalle gallerie, conferendo a chi meglio avrà esplorato il tema dell’attesa, un premio in denaro di 500 euro per il miglior testo curatoriale e di 1000 euro come cifra massima che permette l’acquisizione dell’opera dell’artista vincitore.

b. c.