Bologna, 8 agosto 2016 - La stanza dove è morto dissanguato il piccolo Alessandro finisce sotto sequestro. Oggi la polizia è tornata in via Benini per mettere i sigilli all'alloggio dove venerdì il bambino di 9 anni è deceduto, dopo avere colpito con un calcio una finestra per tentare di aprirla e liberare il nipotino di 3 anni, rimasto chiuso nel terrazzino.

In mattinata, nell'appartamento al terzo piano del condominio di edilizia popolare c'è stato un sopralluogo della polizia Scientifica e di un consulente della Procura, per cominciare alcuni accertamenti sull'infisso che, andando in frantumi dopo il calcio, ha provocato la morte del bimbo. Come scritto stamattina sul Carlino, la madre del bimbo ha detto che la finestra era malfunzionante e che, due anni fa, aveva chiamato i tecnici Acer.

Sulla disgrazia del piccolo Alessandro, nato a Bologna da madre capoverdiana e padre sudanese, la Procura ha aperto un'inchiesta affidata al sostituto Antonello Gustapane. Risultano indagate la madre del bimbo per omicidio colposo, e la sorella per abbandono di minore (il nipotino che Alessandro voleva aiutare). È stata anche disposta l'autopsia