Bologna, 13 gennaio 2018 - Vacanze finite, il tempo sta per scadere: per Simone Verdi è l’ora delle scelte. Il numero nove rossoblù rientra oggi in Italia dalle ferie trascorse a Dubai in compagnia della fidanzata Laura, del fratello Mattia e della compagna di quest’ultimo Federica. 

AGGIORNAMENTO: Verdi è atterrato a Bologna da Dubai

Lo aspetta il Bologna, che domani riprenderà gli allenamenti in vista della gara di domenica 21 con il Benevento. Lo aspetta, soprattutto, il suo agente Donato Orgnoni, per un faccia a faccia che deciderà una volta per tutte il suo futuro. Il Napoli continua il pressing, Sarri e De Laurentiis, reduci da un summit di mercato, hanno deciso di aspettarlo con la speranza e l’intenzione di vestirlo di azzurro. L’offerta per il Bologna è pronta: 25 milioni più 3 di bonus, con i rossoblù che dovrebbero girare una cifra che si aggira tra i 5 e i 6 milioni al Milan, in base agli accordi pattuiti al momento dell’acquisto. E’ pronto pure un contratto da 4 o 5 stagioni per Verdi, da circa 2 milioni a stagione. 

L’operazione Deulofeu con il Barcellona, all’ombra del Vesuvio, è congelata: Verdi è l’obiettivo numero uno e il giocatore è chiamato a dare una risposta su cosa intenda fare. L’agente del fantasista e la dirigenza del Napoli hanno fissato un appuntamento per la giornata di lunedì: quello sarà il giorno in cui il futuro di Verdi dovrebbe delinearsi con certezza. Qualcosa, però, potrebbe iniziare a filtrare già da domenica, una volta che il giocatore sarà a Casteldebole e avrà modo di parlare anche con la dirigenza rossoblù. 

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La settimana di ferie è servita a Verdi per staccare la spina dal pressing mediatico montato nell’ultima settimana. Almeno parzialmente, perché tra social network e internet, il ragazzo non ha potuto non avvertire fino a Dubai il rumore di una trattativa che tiene sulle spine due piazze ormai da tre settimane. A Napoli lo vogliono a tutti i costi. Sarri si è esposto in prima persona, tessendone le lodi. De Laurentiis ha fatto altrettanto, lasciando intuire che a lui non spetterebbe la sorte toccata ai tanti rinforzi arrivati negli ultimi anni (da Giaccherini a Tonelli, da Pavoletti a Gabbiadini, Valdifiori a Ounas), che il campo lo hanno visto poco o nulla.

Se a Natale, per bocca del proprio procuratore, Verdi dichiarò di non volersi muovere e due settimane più tardi è tornato sui propri passi, annunciando la pausa di riflessione, è perché il pressing del Napoli lo ha indotto in tentazione. Induce in tentazione anche, se non soprattutto, il Bologna, che realizzerebbe, al netto dell’ammortamento una plusvalenza di 24 milioni di euro (il calciatore fu acquistato per 1,5 milioni più il 20% sulla futura cessione), che sistemerebbe i conti in rosso del club. 

E’ vero pure, però, che se Verdi ha già detto no due volte al Napoli e dalle vacanze Verdi non ha fatto avere sue notizie è perché nutre più di qualche dubbio sul trasferimento a metà stagione e sulla decisione di interrompere il percorso di crescita intrapreso in rossoblù: non a caso il club di De Laurentiis ha pronta l’alternativa Deulofeu. Entro lunedì il caso si chiuderà, con la cessione o la permanenza. Ora, il futuro dipende da Verdi