Budrio (Bologna), POVERA e ricca ad un tempo, con una tradizione millenaria alle spalle e un futuro da riserva alimentare dell’intera umanità. Secondo Pizzoli, azienda leader di settore, la patata è tutto questo, con il suo portato di cultura contadina che, partito secoli fa dalle vette delle Ande, ha colonizzato la vecchia Europa e ha rivoluzionato la sua gastronomia, fornendo materia di lavoro persino a Vincent Van Gogh. A entrare con noi nelle pieghe della nuova avventura targata Fico, ha pensato, per l’azienda fondata nel bolognese nel 1926, il suo amministratore delegato Nicola Pizzoli.

Cosa significa per voi partecipare a un progetto ambizioso come Fico-Eataly World?

«Siamo contenti. Tutto ciò che è teso a valorizzare ed esprimere eccellenza è sempre una buona notizia. Non è un caso che tutto questo nasca in Emilia, un’area da sempre vocata alla qualità, nonché la regione dove storicamente nasce e opera la Pizzoli. Fico creerà sicuramente le premesse affinché venga valorizzato ulteriormente il nostro prodotto agli occhi di un consumatore, sempre più attento alla qualità. È evidente come tutto ciò si inquadri nel virtuosismo della valorizzazione della produzione italiana e dei suoi areali produttivi più peculiari. La Pizzoli oltre ad avere in portafoglio varietà Dop e Igp promuove da sempre uno sviluppo sano dell’indotto e di tutta la filiera agronomica, i nostri prodotti nascono e crescono all’insegna di una cultura del valore che è anche centralità del suo Dna, del suo codice genetico».

Quali caratteristiche avrà il vostro spazio?

«Il nostro Bistrot della Patata sarà uno spazio interattivo, dove si potranno degustare tante specialità a base di patata e si potrà vivere un’esperienza dentro la patata, la sua storia, la sua filiera, la sua versatilità culinaria e le sorprendenti proprietà nutrizionali».

Un intero mondo da scoprire, dalle classiche patatine, agli gnocchi, ai piatti più creativi.

«Abbiamo messo in piedi un team straordinario che ci sorprenderà con tantissime novità, una cucina sempre in fermento che parte dalle varietà più straordinarie che il nostro Paese può offrire».

Nelle vostre patate non manca nemmeno lo iodio, del quale la nostra dieta è a volte carente.

«Allude alla patata ‘Iodì’ un nostro brevetto esclusivo, pensato per integrare nella dieta di tutti i giorni questo importante oligoelemento: una patata che lo assorbe in modo naturale senza alterare il proprio gusto. L’obiettivo attuale e futuro sarà sempre più quello di ottimizzare l’offerta segmentandola per cluster di valore: la destinazione d’uso (varietà speciali da frittura, da forno, ideali per gnocchi ecc..), le selezioni del territorio (Patata Dop, Sila Igp, le Regionali) e le varietà funzionali ad alto valore aggiunto come appunto Iodì, la prima ed unica patata fonte di iodio».

La regina dei tuberi, però, ha anche altre frecce al suo arco.

«Da sempre la patata si è affermata nel mondo come una coltura trasversale a ogni clima e condizione geologica e, poiché necessita di bassi consumi idrici, si candida di diritto come alimento cruciale per il futuro dell’umanitàUna storia che in Italia ha portato ad avere degli areali di eccellenza vocati alla pataticoltura. Insomma vi invito ad entrare nel nostro spazio e vivere un’esperienza unica, non mancheranno certamente tantissime sorprese e opportunità di gustare i prodotti che hanno fatto la storia della Pizzoli e che oggi è conosciuta spesso più per la forza dei suoi brand, basti pensare al successo di Patasnella».