Bologna, UN’IDEA rivoluzionaria, con alle spalle il meglio della città che la ospita. Se la Fabbrica Italiana Contadina diventerà anche, inevitabilmente, una nuova freccia all’arco della terra del tortellino, è perché, in tempi in cui non era così scontato, il meglio del tessuto economico felsineo ha scelto di ricoprirvi un ruolo attivo, attraverso Linfa srl. Risale a due anni e mezzo fa il proposito, espresso da 16 realtà del mondo bancario, imprenditoriale e associazionistico locale, di «dare nuova linfa a Fico», sotto la guida di Emil Banca. L’istituto di credito cooperativo si fece capofila del progetto e seppe convogliare nella neonata società l’esperienza dei direttivi locali di Confcommercio Ascom (Giancarlo Tonelli), Cna (Cinzia Barbieri) e Confcooperative (Lanfranco Massari), oltre ad aziende di rilievo come Saca, Gruppo Monrif e Coprob. Questo perché quella che il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia, definisce «una grande occasione per Bologna e la sua regione», potesse dare i migliori frutti.

L’INVESTIMENTO complessivo in Eataly World di questo sodalizio, al quale partecipa anche un’altra decina di realtà imprenditoriali locali, ammonta a 2,5 milioni di euro. «Il punto – ha spiegato il direttore di Ascom Bologna, Tonelli – è consolidare la reputazione della nostra città come capitale del cibo, senza però tralasciare il resto delle meraviglie che abbiamo da offrire, prima e dopo la visita a Fico». I sei milioni di visitatori attesi rappresentano, del resto, un sicuro interesse per le tante realtà cittadine che vivono anche di turismo. «Consapevoli di questo – ha sottolineato Tonelli – abbiamo lavorato in questi anni, di concerto con Bologna Welcome, per creare pacchetti tematici su misura per gli ospiti in arrivo, oltre che per formare le guide ufficiali del parco». Accanto allo studio delle proposte per trascorrere sotto i portici una o due giornate in più, Ascom si è anche incaricata di istruire 46 speciali guide della biodiversità, i ciceroni di Fico, che condurranno visite a pagamento all’interno dell’enorme complesso, riservando un occhio di riguardo alla sua anima petroniana.

«GENERARE valore e forme di ritorno per il territorio attraverso questo stupefacente parco tematico significa, evidentemente, creare un riscontro anche per noi», ha commentato, Ravaglia, che ha anche spiegato come, dentro Fico, «Emil Banca avrà un proprio sportello di rappresentanza, anche perché molte delle eccellenze in vetrina sono già nostri clienti o nostri soci». L’ennesimo riscontro, questo, del fatto che un fico tanto speciale non poteva trovare terreno migliore per germogliare e crescere forte, fra un passato prezioso e un futuro tutto da scrivere.