Bologna, 2 gennaio 2018 - Il sindaco di Castenaso Stefano Sermenghi non vuole i rifiuti che arriveranno da Roma per essere smaltiti nell’inceneritore del Frullo. L’impianto, in realtà, è nel Comune di Granarolo ed è collocato proprio al confine con Castenaso (e in primavera i due Comuni voteranno l’ipotesi di fusione).

Sermenghi proporrà una mozione, da votare nel prossimo consiglio comunale “contro lo smaltimento di rifiuti ulteriori provenienti da altre regioni che non sono in grado di fare il loro lavoro. Prima di dire sì ai rifiuti della Capitale avrebbero dovuto coinvolgere i territori che subiscono le conseguenze di questa scelta“, prosegue Sermenghi, che sta valutando l’ipotesi di emettere “un’ordinanza che vieti il transito nel nostro territorio dei mezzi che porteranno i rifiuti dal Lazio“.

L’inceneritore del Frullo, gestito da Hera, è uno dei tre impianti dell’Emilia Romagna dove verranno smaltiti circa 5.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati del Lazio. Gli altri due siti scelti dalla Regione Emilia Romagna si trovano a Modena e Parma.

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Il sindaco di Castenaso, Daniela Lo Conte, è di parere opposto a Sermenghi: “L’impegno sarà limitato nel tempo, con una quantità di rifiuti da smaltire ben definita“. Già tre volte Granarolo ha risposto alle emergenze: “La prima due anni fa per il problema spazzatura a Brindisi (Comune all’epoca commissariato) – ricorda Lo Conte –. Poi in altri due casi. Adesso dobbiamo aiutare Roma“. La quantità di rifiuti smaltita al Frullo resterà invariata: “C’è un ‘carico’ che non può essere superato – conclude il sindaco –. Accogliere spazzatura di tipo urbano da Roma, significa che diminuirà lo smaltimento di rifiuti industriali. Il numero totale deve restare immutato“.

BONACCINI RISPONDE A DELL'ORCO (M5S)  - "Roma in emergenza rifiuti chiede aiuto, la Regione Emilia-Romagna tende la mano e il deputato emiliano del M5s Dell'Orco ci insulta pure. Proprio senza vergogna". Così, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, su Facebook, risponde al parlamentare M5S, Michele dell'Orco, che dalla sua pagina ha minimizzato l'aiuto offerto da Viale Aldo Moro.

Non solo, aveva scritto il pentastellato, "non è detto che i rifiuti di Roma vadano all'Emilia-Romagna", ma se fosse "si parla solo di 15.000 tonnellate di rifiuti, cioé i rifiuti di Roma di soli tre giorni". Quindi l'Emilia-Romagna, "al di là delle frasi demagogiche del presidente della Regione, non salva proprio nessuno".