Fano (Pesaro Urbino), 2 novembre 2015 - L’avevano preventivata e la polemica puntuale è arrivata. Ma gli organizzatori del Natale di Fano si aspettavano critiche sull’essenza dell’albero e non sulla spesa.

La Cisl Fano invece attacca il Comune per i 21mila euro che ha messo in bilancio per abbellire la città nelle imminenti festività. «No all’albero, sì alla solidarietà» è lo slogan d’effetto di Giovanni Giovanelli, responsabile Cisl Fano a cui evidentemente deve essere sfuggito che i 45mila euro di spesa dell’albero, spalmati sui tre anni di utilizzo, sono coperti solo per un terzo dal Comune e per due terzi da sponsor privati e che quei 21mila euro pubblici servono anche per contribuire alle luminarie della città (facendo scendere da 120 a 70 euro il contributo richiesto ai commercianti, in tempo di crisi) e a tutte le altre attività svolte in centro storico durante il periodo natalizio.

E’ forte la critica. «La Cisl di Fano rimane profondamente sconcertata per la spesa che il comune vuole sostenere per la realizzazione dell’albero di Natale – si legge in una nota –: scegliere di utilizzare 21mila euro in un momento di piena crisi sociale con famiglie sotto sfratto e con la necessità di utilizzare tutte le risorse disponibili per contrastare la povertà e l’emarginazione. Sono stati tagliati molti servizi alla persona ed in particolare ai disabili, il fondo anticrisi è di solo 50mila di risorse comunali (il resto 30mila per i tirocini è stato stanziato della fondazione Carifano e una parte da Aset per la riduzione di Tari e servizio idrico) sostenendo la mancanza di risorse pubbliche dovuti ai tagli sia della regione Marche che del Governo centrale: all’improvviso con un colpo di bacchetta magica dalle casse del Comune escono 20mila euro per un albero di Natale». «Chiediamo pertanto al sindaco di utilizzare i 21mila euro per incrementare la spesa sociale».

Altrettanto sconcertata si è detta l’assessore alle politiche sociali, Marina Bargnesi. «E’ un affondo che mi lascia interdetta – ha commentato la Bargnesi – tanto più che Giovanelli sa quali sono le operazioni che facciamo: tutto è negoziato e concertato anche con loro. Evidentemente ognuno cerca la sua visibilità...».

Bargnesi aggiunge: «Nessun taglio è stato operato, semplicemente non siamo stati in grado di potenziare, come avremmo voluto, alcuni progetti. Ma nulla è stato ridimensionato». L’attacco sul Fondo anticrisi poi, l’assessore non lo capisce proprio: «l’abbiamo negoziato coi sindacati e quest’anno è passato da 50mila a 80mila euro: il Comune ci ha messo 30mila euro in più dello scorso anno».