Fano, 11 gennaio 2016 - «Il sindaco Massimo Seri, massima autorità sanitaria cittadina, emetta un’ordinanza per riportare al Santa Croce la Chirurgia 24 ore su 24. Rientra tra le sue prerogative di tutela della salute pubblica». Sono i consiglieri comunali Davide Delvecchio (Udc), Aramis Garbatini e Alberto Santorelli (Progetto Fano) ad invitare il primo cittadino di Fano ad utilizzare tutti gli strumenti in suo possesso «a difesa della salute dei cittadini».

«Chiediamo al sindaco – affermano – una presa di posizione forte, responsabile e che faccia emergere il ruolo della città di Fano rispetto alle indicazioni che in tema di sanità arrivano dal presidente della Regione, Luca Ceriscioli, e dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci». Un'iniziativa, quella dell’ordinanza, che i gruppi d’opposizione sperano sia seguita da tutti i sindaci (Cartoceto, Saltara, Mondolfo) del territorio che insistono sul Santa Croce.

«Non è scritto in alcun documento – sottolinea Delvecchio – che il Santa Croce non debba avere la Chirurgia 24 ore su 24. E se un paziente ha una emergenza di notte, che succede? Deve essere trasferito a Pesaro o addirittura a Urbino. Ma in caso di emorragia ci sarebbe il tempo per arrivare in un altro ospedale?»

Altra richiesta dell’opposizione al sindaco Seri è quella di condividere il documento sulla sanità che dovrà essere presentato nel Consiglio comunale del 18 gennaio, al quale parteciperà il presidente della Regione Luca Ceriscioli. «Spero che il documento che sta elaborando il sindaco per la maggioranza sia sottoposto anche ai gruppi di opposizione. E’ giusto che sia firmato da tutto il Consiglio comunale perché rappresenta le proposte e le richieste della città al presidente della Regione». Per mettere la loro firma Progetto Fano e Udc suggeriscono che in quell’atto si ponga attenzione soprattutto al Santa Croce «per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini». Del tutto in secondo piano dovrà essere il tema dell’ospedale unico che «prenderemo in considerazione solo se il presidente Ceriscioli assicurerà l’esistenza di fondi per realizzarlo».

«Il rischio – aggiunge Garbatini – è che il nuovo nosocomio sia utilizzato solo per distogliere l’attenzione dal Santa Croce». Progetto Fano e Udc, inoltre, rinnovano a cittadini e operatori di Fano e dell’entroterra l’invito a partecipare al Consiglio monografico del 18 gennaio «vero spartiacque sul futuro della sanità». Appello già diffuso su Facebook.