Fano (Pesaro e Urbino) 15 maggio 2016 - "La teoria è quando sappiamo come funzionano le cose, ma non funzionano. La pratica è quando le cose funzionano, ma non sappiamo come. Abbiamo unito la teoria e la pratica: le cose non funzionano più e non sappiamo il perché". Questo aforisma di Albert Einstein si presta bene a descrivere la percezione che hanno i fanesi del progetto 'Fano la Città dei Bambini'. Poche settimane fa il Teatro ha accolto il presidente della Camera Boldrini per celebrare il 25 anni dalla nascita di un'idea di città a misura di bambino, che dopo un avvio pionieristico è rimasta però solo sulla carta.

Teorie che oggi vengono rispolverate e ridiscusse in una serie di eventi organizzati a vari livelli: istituzionale, politico e di quartiere. Ma il fatto che al Poderino (quartiere pilota dello storico progetto) sia nato addirittura un comitato per promuovere una viabilità più sicura a misura di bambino, fa capire non solo che c'è un problema... ma anche la portata. Recentemente una trentina di famiglie aveva chiesto al sindaco tramite lettera "di chiudere al traffico privato le vie adiacenti alla scuola M. Nuti nell’orario di entrata del mattino di lunedì 9 maggio, consentendo così ai bambini (e anche agli adulti) una breve 'passeggiata' verso la scuola, magari allietata da bandierine celebrative e striscioni colorati". Ma "a causa di impegni precedentemente assunti dalla Protezione Civile – fa sapere il comitato - è stata rimandata a lunedì 23 maggio. L’importante è che sia solo un piccolo 'slittamento'... perché genitori, preside e cittadini preparano questo atteso momento alla luce delle iniziative e dei dibattiti che si stanno svolgendo per ricordare Fano Città dei Bambini".

Anche le associazioni 'L’Alveare' e 'Bene Comune' hanno analizzato, in un convegno, questo tema delle politiche cittadine. "Sarebbe stato bello avere tra i presenti molti più operatori della scuola, della cooperazione sociale e consiglieri comunali – il commento di Carlo De Marchi - perché rappresentano un mezzo fondamentale per veicolare la bellezza e l'importanza del progetto alla città". "La realtà è che stiamo abituando i nostri bambini al peggio della politica – aggiunge il pentastellato Hadar Omiccioli -: riunioni, assemblee, discussioni, passerelle, annunci. Ma niente fatti e niente di quello che il sindaco aveva promesso in campagna elettorale".

Per i 5 Stelle, Fano Città dei Bambini è "un fallimento" e lo dimostrano "il parco del campo di aviazione, l’iniziativa 'a scuola ci vado da solo', l'interquartieri che ha distrutto il Poderino (sovrastando l’asilo in viale Italia), le poche zone verdi rimaste per non parlare della completa assenza di un progetto di revisione della città a misura di bambino".