FERRARA e la sua provincia sono pronte ad affrontare la sfida dell’innovazione tecnologica? Come si sta preparando, il sistema delle imprese, all’applicazione del Piano nazionale Industria 4.0 predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico per cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale? A queste domande, abbiamo cercato di rispondere confezionando per i nostri lettori questo dossier che, per la prima volta in modo sistematico e con lo sguardo allargato a più settori, cerca di valorizzare alcune fra le più vivaci realtà imprenditoriali di questa provincia, che troppo spesso si piange addosso e dove invece operano talenti, eccellenze e ingeni di prim’ordine.

I DATI illustrati a pagina 5 dall’osservatorio economico della Camera di commercio parlano chiaro: Ferrara non ha mai avuto - nè avrà mai - un sistema industriale paragonabile alle vicine province di Bologna e Modena. Ma i segnali, pur timidi, di una ripresa non mancano e fanno ben sperare per il futuro. Ma è soprattutto partendo dai suoi asset che questa provincia potrà risalire la china. In primis la qualità della vita: anche se l’ultima classifica ci vede sprofondare al 65° posto in Italia e all’ultimo in regione - la crisi Carife, alcuni maxi sequestri di droga e la crisi occupazionale certamente non hanno aiutato -, in città e provincia non si vive male e il tessuto sociale è ancora sano. E poi la bellezza dei monumenti (il capoluogo in primis) e dell’ambiente naturalistico (il Delta), che vanno messi il più possibile a reddito (su questo si sentono ancora troppe chiacchiere e pochi fatti).

DI NON poco conto, la presenza di una Camera di commercio in ottima salute nonostante una normativa poco chiara, che ha appena allacciato un’alleanza - che si spera proficua - con Ravenna e che storicamente funge da stanza di compensazione tra gli interessi a volte contrapposti delle categorie. Da non sottovalutare l’effetto traino che potrà avere per l’agricoltura - la risorsa economica numero uno di questo territorio - la nascita di un campione europeo come Bonifiche Ferraresi. Se la lungimiranza e la capacità di fare sistema prevarranno sugli egoismi, i benefici saranno per tutti. Nel dossier, che non a caso abbiamo chiamato Ferrara 4.0, una prima carrellata di aziende che, partite dal nulla, hanno saputo affermarsi in Italia e all’estero. Ma anche la forza di associazioni di categoria che stanno lavorando per stare al passo con i tempi. Nonostante tutto.