maranello, 24 dicembre 2016 - La Ferrari ha spiccato il salto nell’alta finanza, è sbarcata in Borsa, ma non rinnega le buone abitudini: anche quest’anno l’azienda ha previsto in busta paga per gennaio un premio ‘eccezionale’ di 5 mila euro ai dipendenti per «gli ottimi risultati economici e produttivi conseguiti nel 2016».

Un Natale ricco per le tute rosse, alle quali potrebbe giungere, oltre all’atto di spontanea riconoscenza del Cavallino, anche un ulteriore bonus nel 2017 legato al risultato del 2016, esito del contratto sindacale. «Un premio per i lavoratori – plaude la Fim Cisl Emilia Centrale – è sempre una buona notizia, così come sono buone notizie anche le numerose stabilizzazioni di lavoratori ottenute grazie alla stipula del contratto integrativo aziendale».

Per il segretario generale Giorgio Uriti «è l’ennesima conferma del valore umano e professionale dei dipendenti Ferrari e la dimostrazione che le scelte sindacali compiute insieme all’azienda in questi anni producono benefici per i lavoratori. Visto che i brillanti dati economici hanno spinto l’azienda a erogare il premio straordinario, ci aspettiamo un risultato molto positivo anche sul versante del premio di competitività aziendale, che ha puntato forte su un indicatore economico puro, associato a parametri produttivi e qualitativi aziendali in termini di autovetture prodotte».

La Fim Cisl, prosegue Uriti, «conosce bene la differenza tra un premio di erogazione aziendale e un premio contrattato con il sindacato. Proprio per questo rimarca i risultati ottenuti attraverso la firma del contratto collettivo integrativo aziendale, che ai lavoratori Ferrari ha portato stabilizzazioni e un premio che, a regime, supererà in modo significativo i 5 mila euro».

Anche Ferdinando Uliano, componente della segreteria nazionale Fim Cisl e responsabile del settore auto, giudica positivamente le comunicazioni aziendali sulle stabilizzazioni dei lavoratori: «Quando si confermano e aumentano gli occupati, quando l’azienda aggiunge un’erogazione straordinaria, oltre all’ottimo premio di risultato ottenuto con il contratto aziendale, abbiamo la dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta, smentendo chi dava giudizi negativi sullo spin-off Ferrari da Fca».

In linea anche la posizione della Uil. «I lavoratori della Ferrari – sottolinea Alberto Zanetti (Uilm Modena) possono sommare nel 2016 un premio di competitività contrattuale e liberalità con un risultato che potrebbe essere prossimo ai diecimila euro. Siamo orgogliosi che ciò che avevamo auspicato si sia realizzato». Le condizioni contrattate con l’impresa «hanno favorito il consolidarsi di un centinaio di posti di lavoro a tempo indeterminato, di una crescita di volumi, di redditività e di investimenti tale da permettere le condizioni per realizzare le migliori aspettative dei lavoratori».