La musica si vede? Per scoprirlo occorre visitare la mostra Kandinsky -> Cage. Musica e Spirituale nell’arte. La freccia nel titolo indica la direzione per compiere un viaggio polisensoriale, attraverso un capitolo importante della storia dell’arte. 

Arte-musica-spirito si allineano in un percorso che, oltre ai maggiori nuclei dedicati ai due artisti nel titolo –l’uno padre assoluto dell’astrattismo moderno, l’altro geniale musicista e compositore precursore della musica atonale- presenta le opere di protagonisti dell’arte (tra gli altri Fausto Melotti, Max Klinger, Paul Klee, Giulio Turcato, Marianne Werefkin) e della musica (J.S. Bach, A. Schonberg, R. Wagner) che con loro si sono venute a intrecciare. All'inizio del '900 si assiste infatti a una vera e propria spiritualizzazione dell’arte che pone in primo piano la dimensione dell’interiorità dell’individuo e elegge nelle arti, nella loro unione, la sede privilegiata di idee universali.

Una mostra-viaggio che permette di contemplare con l’occhio alcuni capolavori e al contempo di attivare l’orecchio nell’ascolto delle musiche ad essi abbinate. Nel percorso di mostra sarà infatti possibile vivere in prima persona le emozioni di quei maestri che hanno cambiato per sempre il corso dell’arte e della musica: sostare sotto campane sonore che avvolgono come in un cilindro acustico il visitatore; sperimentare alcune opere in maniera tattile oppure immergersi in installazioni, in un'esperienza sinestetica.


A cura di Palazzo Magnani