Teramo, 9 aprile 2017- Dopo un mese e undici giorni la Reggiana torna finalmente alla vittoria: i granata ritrovano l’estasi dei tre punti in casa dei diavoli del Teramo. Decide il gol di Guidone, sesto stagionale, a sette minuti dalla fine. Genevier e compagni possono tornare a respirare a pieni polmoni dopo un periodo sicuramente non roseo mantenendo così 5 punti sul Gubbio, prossima avversaria al «Città del Tricolore» nel giorno di pasquetta.

Menichini riparte dagli ultimi dieci minuti di Bergamo riproponendo il 4-4-2 con il ritorno in campo di Pedrelli, la sua ultima presenza era datata 30 dicembre 2016 ad Ancona, e Panizzi. Anche Bovo, che aveva saltato le ultime due gare per infortunio, rientra in mezzo al campo affiancando Genevier. Definire la partita entusiasmante è sicuramente un eufemismo: ritmi bassi, poco spettacolo e tanti sbadigli caratterizzano tutta la gara. La Reggiana salta sistematicamente il centrocampo cercando le sponde di Marchi, unico positivo nella prima frazione di gara insieme a Spanò.

All’ 8’ Marchi si gira in un fazzoletto dentro l’area ma Narciso salva allungandosi sulla destra e toccando quanto basta per levare la palla dall’angolino. I padroni di casa faticano molto in tutte le zone del campo, in particolare in difesa dove al 21’ il portiere rinvia colpendo un compagno con la palla che finisce sui piedi di Spanò: il difensore granata calcia dal limite ma non riesce a scavalcare Narciso con un pallonetto. A sette dalla fine ancora Marchi intercetta un altro disimpegno da libro degli orrori della difesa biancorossa ma calcia altissimo dal limite, vanificando così un’altra palla gol. Il Teramo parte sicuramente più propositivo all’uscita dagli spogliatoi: al 5’ st Fratangelo salta tutta la catena di sinistra della Reggiana e sfrutta bene una respinta corta di Rozzio impegnando con un tiro Narduzzo che è chiamato alla grande parata sulla sua destra.

A metà della seconda frazione la gara cambia: il Teramo cala vistosamente e la Reggiana prende in mano le redini del gioco spostando in avanti di qualche metro il baricentro. E’ il 22’ quando Panizzi sgroppa sulla sinistra e salta tutti facendo terra bruciata, poi crossa perfettamente per il Ghiringhelli che colpisce al volo di destro ma calcia incredibilmente sul fondo sprecando l’azione più ghiotta dell’intero match. Quattro minuti più tardi sempre dal destro di Ghiringhelli nasce un cross per Cesarini che colpisce di testa debolmente non impegnando più di tanto il portiere di casa. Al 38’st Cesarini entra in area dalla sinistra e mette il cross con l’esterno destro, Narciso pasticcia lasciando lì il pallone e per Guidone è un gioco da ragazzi mettere dentro da due passi esultando sotto lo spicchio di tifosi ospiti. Ad un minuto dal novantesimo Caidi di testa colpisce di testa ma Narduzzo risponde con un bagher pallavolistico e allontana la minaccia. Il palo di Ghiringhelli al 50’ sancisce la fine della contesa: la Reggiana torna a sorridere.

Il tabellino

TERAMO-REGGIANA 0-1

TERAMO (4-2-3-1): Narciso; Scipioni, Caidi, Speranza, Sales; Ilari, Amadio; Spighi (24’ st Masocco), Baccolo (1’ st Fratangelo), Di Paolantonio; Barbuti (28’ st Sansovini). (Calore, Imparato, Altobelli, Karkalis, Camilleri, Carraro, Mantini, Tempesti). All.: Ugolotti.

REGGIANA (4-4-2): Narduzzo; Spanò, Rozzio, Sabotic (27’pt Trevisan), Panizzi; Ghiringhelli, Bovo, Genevier, Pedrelli (15’ st Sbaffo); Cesarini, Marchi (33’ st Guidone). (Perilli, Contessa, Mecca, Lombardo, Calvano, Rocco). All.: Menichini. Arbitro: Mantelli di Brescia (Cartaino di Pavia, Vono di Soverato). Reti: 38’ st Guidone Note: Spettatori 2.000 circa (circa 200 ospiti), di cui 514 abbonati. Ammoniti: Ilari (T), Panizzi (R). Tiri in porta: 3-5. Fuori: 7-5. Angoli: 5-4. Recupero: 3’ e 5’.