Per la musica ritorna Filmusic dei Senzaspine

Tra i protagonisti anche Poli, Vukotic e Prati Sorelle Materassi

Si parte con un classico della commedia. Si arriva con un capolavoro del teatro.  È il febbraio del Teatro Duse di Bologna. Un mese ricco, pieno di grande prosa danza, musica e perché no, poesia. Ad aprirlo sarà “L’anatra all’arancia” diretto e interpretato da Luca Barbareschi. Il 7 e l’8 sono invece i giorni della musica con un nuovo appuntamento dell’orchestra Senzaspine: dopo il sold out dello scorso anno torna “Filmusic”. Dal 9 al 10 tre grandi protagoniste per una grande storia, quella delle “Sorelle Materassi” di Palazzeschi liberamente adattata da Ugo Chiti con Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati. Il 15 febbraio Roberto Herrera presenta il suo spettacolo “El Tango”, un affresco sulla storia di questo ballo. Dal 16 al 18, ancora un classico della letteratura messo in prosa: “I Malavoglia” di Giovanni Verga per la regia di Guglielmo Ferro con Enrico Guarneri. Dopo l’inedito duo musical poetico Dente-Guido Catalano il 22 protagonista sarà Michele Placido che presenta con Anna Bonaiuto “Piccoli crimini coniugali” dal 23 al 25 prima del gran finale con “Casa di Bambola” di Ibsen con Valentina Sperlì e Roberto Valerio.

 

Dall’epoca d’oro a oggi, la storia del Tango secondo Herrera

Il 15 febbraio con l’orchestra Lo que vendra e la voce di Marilì Machado

Con lo spettacolo “El Tango” in scena il 15 febbraio, la Compagnia di Roberto Herrera dipinge un affresco che attraversa tutta la storia del tango, dall’epoca d’oro, anni ‘40 e ’50 del 900, fino ai giorni nostri. Brani che accompagnano l’ascoltatore attraverso i paesaggi della città di Buenos Aires fino ad arrivare al Tango Nuevo ed al suo più grande compositore, Astor Piazzolla. La rappresentazione, in due atti, è portata in scena da un corpo di ballo di otto elementi. Poliedrici ed eclettici che catturano e poi raccontano al pubblico tutte le sfaccettature di un’arte antica. La tessitura ritmica è affidata all’orchestra ‘Lo que vendra’ e alla superba voce di Marilì Machado, considerata ad oggi una delle maggiori interpreti del tango contemporaneo. Herrera è un ballerino e coreografo argentino: il suo stile di danza e le sue abilità come insegnante sono universalmente considerate al livello più alto al mondo.

 

La Casa di Bambola di Ibsen con Sperlì e Valerio

Febbraio si chiude con “Casa di Bambola”. Nel capolavoro di Ibsen, i personaggi si muovono in uno spazio scenografico spoglio/essenziale, sghembo, caricaturale, oscillando tra il sogno e la veglia, tra la verità e la menzogna, tra il desiderio e la necessità. La vicenda interpretata da Valentina Sperlì e Roberto Valerio è quella di Nora, intrappolata in una paradisiaca vita famigliare che la costringe a vivere nell’infantilismo e nell’inettitudine, ma che invece desidera diventare un individuo pienamente cosciente, autonomo. Ma Nora è tormentata dai germi della ribellione e tenta di accogliere pienamente il cambiamento avvenuto dentro di lei per rifondarsi in una nuova esistenza.