Il fatto durante una partita di calcio a 5
Il fatto durante una partita di calcio a 5

Fabriano (Ancona), 16 dicembre 2019 - Un anno di Daspo, con divieto di assistere a eventi sportivi di qualunque genere, per Emanuele Farneti, l’ormai ex allenatore della formazione under 17 della Virtus Fabriano calcio a 5 che durante una partita a Senigallia ha avvinghiato un arbitro donna. "Emanuele ha sbagliato a reagire, ma faremo ricorso rivolgendoci al Prefetto in merito a una punizione da noi ritenuta troppo severa rispetto a quanto realmente accaduto", le prime parole dopo la notifica del Daspo emanato dal Questore da parte dell’avvocato fabrianese Bruno Agostinelli che assiste il tecnico, peraltro dimessosi in seguto all’episodio del 24 novembre.

Agostinelli si dice pronto a depositare una serie di testimonianze degli spettatori, secondo cui "Emanuele non ha mai insultato l’arbitro, né cinto al collo la donna con il braccio, ma il contatto è avvenuto con il torace. Peraltro l’uomo è stato provocato in quanto la direttrice di gara qualche mese prima ha avuto attriti con il suo fratello gemello in quell’occasione in panchina, pensando che si trattasse di Emanuele, invece non era così".

Una versione difensiva che Agostinelli esibirà sia oggi in Federazione per il ricorso contro i tre anni di squalifica relativi al solo calcio a cinque, sia in Prefettura per chiedere una riduzione per la durata del Daspo, emanato anche sulla base dei referti sanitari di sette giorni di prognosi per la donna arbitro. "Per due partite di fila nello spazio di sette giorni – incalza Agostinelli – è stato designato lo stesso arbitro per le gare di campionato della Virtus e anche la società fabrianese aveva fatto presente come non si trattasse di una scelta opportuna". Intanto all’ex tecnico della formazione giovanile è stato notificato il Daspo che lo obbliga a non poter assistere ad eventi sportivi di qualunque genere.
a. d. m.