
Il proiettile fermato dalla porta tagliafuoco, una paziente in sala è rimasta ferita a un braccio dalle schegge
Tragedia sfiorata all’ospedale regionale di Torrette, dove una guardia giurata armata e in servizio al gabbiotto all’ingresso del pronto soccorso ha sparato un colpo d’arma da fuoco. Fuggi fuggi generale tra i pazienti in attesa di entrare in visita, ferita una ragazza del ‘99. È accaduto la scorsa notte, quella a cavallo tra lunedì e martedì. Mancavano pochi minuti all’ una quando i pochi pazienti in attesa all’ingresso del pronto soccorso hanno visto uscire dal gabbiotto del fumo. La guardia giurata ha subito ammesso che è partito un colpo, anche se gli infermieri e i medici in servizio non avrebbero sentito alcun rumore, ma soltanto un suono metallico. La dinamica, ancora incerta fino a ieri mattina, è stata ricostruita dagli uomini della polizia di Ancona. Il colpo, stando a quanto trapela, sarebbe partito accidentalmente, ad altezza d’uomo. Sarebbe davvero potuta essere una tragedia. I pochi che hanno assistito alla scena si sono riversati all’esterno del pronto soccorso per la paura che si trattasse di un gesto folle e inconsulto, per fortuna scongiurato.
Immediata la chiamata al 112 Nue, il numero unico di emergenza. Sul posto, in una manciata di minuti, dalla sala operativa di Ancona Soccorso sono partite dalla questura di via Gervasoni a sirene spiegate le Volanti della polizia, con le auto e i suv della Squadra della Scientifica al seguito. Il vigilante, V.K,, moldavo di 58 anni avrebbe sparato un colpo accidentalmente mentre stava mostrando l’arma (con il colpo in canna) ad un collega, anche lui guardia giurata ma con mansioni di portierato e pertanto sprovvisto di pistola. Il proiettile, partito da una Beretta Apx calibro 9x21, ha miracolosamente sfiorato i pochi pazienti che si trovavano all’ingresso del triage. Una giovane donna, una ragazza di soli 25 anni, è stata invece colpita di striscio, ma non dal proiettile. E’ stata raggiunta dalle schegge del cartongesso che si è frantumato dopo lo sparo. La 25enne, non grave, ha riportato delle escoriazioni all’avambraccio. Era in sala d’attesa insieme al fidanzato in quel momento. Il bossolo ha bucato il muro ad altezza testa di una persona seduta. Se lì, davanti al muro, ci fosse stato qualcuno, è plausibile ritenere che sarebbe stato colpito in pieno, con conseguenze gravissime.
Il proiettile si è incagliato nella porta tagliafuoco, una delle tante che si trovano fra i corridoi del pronto soccorso e della sala emergenza.
I rilievi della Scientifica sono terminati nella mattina di ieri. Il moldavo – che all’arrivo delle Volanti – era sotto choc e non riusciva a spiegare l’accaduto, è stato portato negli uffici della questura di via Gervasoni. La pistola è stata prontamente sequestrata dagli agenti intervenuti sul posto, mentre l’uomo è stato denunciato per accensioni ed esplosioni pericolose e per lesioni nei confronti della venticinquenne in attesa in sala. L’attività sanitaria non ha subìto alcun ritardo. Fino a ieri, la 25enne ferita non aveva sporto querela, ma è possibile – qualora lo facesse – che il moldavo debba rispondere anche di lesioni. Il vigilante, che si ritrova senza arma, è stato sospeso dal servizio.