Aeroitalia: a ottobre via da Ancona. "Chiederemo danni per 25 milioni"

Caos Sanzio, l’ad Intrieri attacca Atim e Regione: facciamo causa e a gennaio cancelliamo Barcellona

Gaetano Intrieri è l’amministratore delegato della compagnia Aeroitalia
Gaetano Intrieri è l’amministratore delegato della compagnia Aeroitalia

Ancona, 31 dicembre 2023 – Caos voli all’aeroporto di Ancona. Aeroitalia blinda le rotte per Roma, Milano e Napoli per un anno, ma non risparmia un’ultima stoccata di San Silvestro alla Regione e all’Atim (Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche), annunciando un’imminente causa milionaria. Una lunga gestazione per i voli di continuità territoriale, concepiti a ottobre e rivendicati quali "traguardo storico" dal governatore Acquaroli. Ma in tre mesi ne sono successe di ogni, dai disservizi dell’ultimo periodo fino al vertice di venerdì convocato d’urgenza al ministero.

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A tenere banco, soprattutto, le dure prese di posizione dell’ad della compagnia, Gaetano Intrieri, che nell’ordine: ha accusato l’Atim di "no n aver rispettato il contratto da 750mila euro per la promozione dei voli", ha minacciato di andarsene da Ancona anzitempo, prima dell’altolà dell’Enac (che ha fatto il bando per la continuità territoriale) e infine reputa "insostenibile" l’operazione, che rimarrà tuttavia in piedi fino a ottobre 2024.

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Intrieri, conferma? Sì ai voli di continuità (Roma, Milano e Napoli) per un anno?

"Confermo – dice l’ad Aeroitalia –. Lo abbiamo ribadito al viceministro dei trasporti, Galeazzo Bignami, e al capo di gabinetto, Alfredo Storto, ma anche all’Enac. Ringrazio tutti loro per il ruolo importantissimo nella vicenda. Purtroppo, sono sorti alcuni problemi rispetto al bando, specie per gli accordi non mantenuti dalla Regione. A Roma abbiamo tirato fuori il contratto non rispettato dall’Atim. Le due cose stavano insieme, il progetto d’investimento di Aeroitalia e il contratto: ne hanno preso atto".

Che cosa accadrà ora?

"Sono state valutate delle possibili opzioni per rivitalizzare le rotte per Roma, Milano e Napoli, ma è evidente che non siamo felici di essere là. Tornassimo indietro, non rifaremmo la scelta di volare da Ancona. Anzi, se avessimo saputo che l’Atim non avrebbe rispettato gli impegni con noi, non avremmo mai partecipato al bando. L’Atim è il solo soggetto responsabile, responsabile di un comportamento scriteriato. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di iniziare la causa contro l’Agenzia per il turismo: le chiederemo 25 milioni di euro di danni".

Per quali ragioni?

"Aeroitalia sta perdendo tanti soldi al mese. Il danno è emergente. Le perdite che abbiamo quantificato considerano tutto il triennio 2023-2025 per la continuità territoriale, proprio perché voleremo da Ancona solo per un anno. Ma le perdite sono legate anche agli aerei: potremmo utilizzarli in posti più redditizi, come la Sicilia e la Sardegna".

Replica sui disservizi?

"A ottobre e novembre non abbiamo cancellato neanche un volo, a dicembre ci sono state tre cancellazioni per motivi tecnici e tutte le cancellazioni a Natale per ragioni commerciali: non c’erano passeggeri. Così hanno fatto anche altre compagnie, ma si parla soltanto di noi nelle Marche. Aggiungo: manterremo Barcellona per le feste, poi la cancelleremo al massimo entro la fine di gennaio".

La Regione ha mostrato disponibilità a organizzare un incontro con le società di trasporto per implementare i servizi legati al Sanzio. Come giudica questa apertura?

"Tutto si può fare, quando c’è la voglia. A noi c’è passata per come siamo stati trattati, anche per via di campagne denigratorie nei nostri confronti. Non dimentichiamo che diamo lavoro a trecento persone. Se continueremo a operare la continuità territoriale fino a ottobre, è per rispetto del ministero e dell’Enac, non certo della Regione e dell’Atim".