Il ds Antonio Tesoro con l'attaccante Amato Ciciretti
Il ds Antonio Tesoro con l'attaccante Amato Ciciretti

Ascoli, 25 gennaio 2019 - A dare l'ufficialità in tempo reale del suo tesseramento è stato il direttore generale Gianni Lovato, durante la conferenza con la quale il ds Tesoro lo stava presentando: qualche minuto prima di mezzogiorno Amato Ciciretti è divenuto finalmente un giocatore del Picchio. Con il numero 20 sulle spalle l'attaccante romano cercherà di far sognare i tifosi bianconeri già a partire dalla gara odierna contro il Perugia. 

Se Ciciretti sarà l'uomo in più dell'Ascoli si potrà dire a maggio?
"Assolutamente si, quello che valgo lo devo dimostrare sul campo. Di parole ne possiamo dire tante, cercherò sempre di dare il meglio partita dopo partita. Giocare in A è il sogno di tutti. Quando però ciò non è possibile credo che non sia un disonore scendere di categoria".

Gli obiettivi personali e di squadra quali sono?
"Voglio far ricredere tante persone che si erano dimenticate di me. Cercavo nuovi stimoli, a me piace sentire addosso il calore della gente. Un po' è stata colpa mia, ma adesso mi sento più maturo. Raggiungiamo prima possibile la salvezza, dobbiamo vincere partita dopo partita".

Tatticamente dove andrà a posizionarsi nello scacchiere di Vivarini?
"Ho parlato sia col direttore che col mister. Vuole che giochi più vicino alla porta per riuscire ad essere più pericoloso, e mi trovo bene in questa posizione. Negli ultimi anni spesso ero stato impiegato esterno e giocavo lontano dalla porta, in questa posizione invece mi trovo meglio".

Quali sono state le prime sensazioni dopo il primo allenamento?
"Le sensazioni sono state tutte positive. Mi sono già sentito col mio agente e mi trovo benissimo. Qua ci sono tanti giocatori importanti come Ninkovic, Ardemagni e Chajia. C'è un bel gruppo, il mister è una bravissima persona. A Parma ho avuto un infortunio, poi non è stato facile rientrare, adesso fisicamente sto bene e mi sento pronto".

Appena arrivato si prepara ad affrontare una gara importante. Cosa pensa del Perugia?
"Il Perugia è una squadra importante costruita per stare in alto, ma noi siamo l'Ascoli. Non saremo di certo noi a preoccuparci di loro, ma saranno loro ad avere paura di noi. Non è che possiamo, dobbiamo avere la cattiveria e la voglia di scavalcarli in classifica. Faccio un appello ai tifosi, venite in tanti perchè abbiamo bisogno del vostro sostegno".

Il ds Antonio Tesoro ha fatto il punto del mercato bianconero quando manca una settimana per la chiusura dei termini. "Questo è un giorno bello per me, la città e i tifosi - ha commentato -, siamo riusciti a portare ad Ascoli Ciciretti, un giocatore che sembrava impossibile da prendere. Questo è un motivo di grande orgoglio per me e spero che ci permetterà di fare il salto di qualità nel reparto offensivo. Sono contento anche per l'arrivo di Chajia, che volevamo già prendere la scorsa estate. Ringrazio la società che ha reso tutto ciò possibile. La trattativa si è svolta nel corso di una giornata. Si sono create le giuste condizioni per metterci d'accordo sia col Parma che col Napoli e così siamo riusciti a chiuderla subito. Le altre trattative? In porta stiamo portando avanti la trattativa per lo scambio a titolo definitivo tra Perucchini e Fulignati con l'Empoli. Credo che si possa concretizzare a breve anche se continuiamo ad avere piena fiducia in Lanni e Bacci. Stiamo lavorando anche per Andreoni, che sarei felice di prendere. È un giocatore forte che per una sciocchezza è passato dal sogno della A all'inferno. Milinkovic-Savic è un portiere che abbiamo trattato e la trattativa è ancora in piedi. Purtroppo non si sono incrociate le giuste condizioni per permettergli di arrivare, però non so, vediamo. Certo va evidenziato che non ci possiamo permettere di avere cinque portiere in rosa".

Pronto all'esordio anche il giovane Moutir Chajia che, dopo la parentesi portoghese all'Estoril, torna a giocare nel campionato di serie B. "Sono molto felice di essere qui – ha affermato il 20enne belga -. Volevo tornare in Italia e Ascoli è stata la scelta giusta. In Portogallo con l'Estoril le cose non sono andate bene, lì il calcio non è un granchè e mi piaceva tornare a cimentarmi nel campionato italiano. Sono un giocatore che ama giocare un calcio tecnico, dribblare l'avversario e puntare rapidamente lo spazio con la palla. Mi ispiro a giocatori come Hazard o Neymar – ha spiegato -, mi trovo molto bene a giocare come trequartista. Conoscevo già Casarini che avevo conosciuto a Novara. Qui ci sono tanti giocatori forti, ma anche io cercherò di far vedere le mie qualità e convincere l'allenatore a farmi giocare. Fisicamente sto bene e non vedo l'ora di scendere in campo".