OTTAVIA FIRMANI
Cronaca

Maxi vincita ad Ascoli con sorpresa: in regalo 400 euro al bar

Uno sconosciuto fortunato ha vinto 50mila euro e ha lasciato una parte dell’importo in una busta per i dipendenti del locale in cui ha comprato il biglietto

Mauro Alfonsi e la sua compagna Claudia Manunta, dietro al bancone del bar

Mauro Alfonsi e la sua compagna Claudia Manunta, dietro al bancone del bar

Ascoli, 16 giugno 2024 – “Ho trovato un busta bianca, con su scritto ‘Per Mauro, Bar dello stadio’, in uno stile un po’ vintage. Dentro c’erano dei soldi, e così abbiamo deciso di organizzare un pranzo con i dipendenti per festeggiare”. La storia che racconta Mauro Alfonsi, proprietario del ‘Bar dello stadio’ di Ascoli, inizia quando dall’ufficio del monopolio delle lotterie nazionali arriva la comunicazione: nel bar tabacchi di via delle Zeppelle 140 è stato venduto un biglietto vincente da 50mila euro. E proprio a partire da questa comunicazione, tra i dipendenti del locale e i clienti più assidui, comincia a serpeggiare la curiosità. Ma il vincitore, o la vincitrice, non ha riscosso al bar: come spesso succede, infatti, il vincitore deve aver scelto un altro locale dove ritirare il ‘bottino’. O semplicemente, la vincita è capitata per le mani di un passante, di un turista. Però, i ringraziamenti a chi quel biglietto lo ha scelto e venduto non sono di certo mancati, anzi.

Mauro, cosa è successo?

“Ho trovato, dopo qualche giorno, un busta bianca nella buca delle lettere dell’appartamento di mia madre, che è qui vicino al locale. Era indirizzata a me, ma non c’era scritto nulla oltre al mio nome e il nome del bar. Dentro c’erano 400 euro in contanti. Non me lo aspettavo, sono rimasto stupito. Succede che qualcuno vinca con i nostri biglietti, magari anche cifre molto alte, ma è la prima volta che veniamo ringraziati in questo modo, e ci ha riempiti di gioia. Vorremmo ringraziare il vincitore o la vincitrice, e fargli sapere che useremo questo gentile regalo per passare tutti insieme un momento di relax”.

Chi potrebbe essere stato?

“Abbiamo fatto delle supposizioni, pensato a chi potrebbe essere, ma niente di certo ovviamente. L’unico indizio che ci ha lasciato è la scritta sulla busta anonima, sono poche parole ma la calligrafia è ‘vintage’, diciamo. Quindi abbiamo ipotizzato che potesse essere una persona matura. Ci resta la curiosità”.

E quindi ora?

“Ora ci aspetta un pranzo, dopo la chiusura. Siamo 7 a lavorare in questo locale, oltre a me sono tutte donne. Andremo a mangiare fuori insieme alle nostre famiglie”.

Avete un messaggio da lasciare?

“Non è scontato decidere di lasciare a qualcun altro una parte della propria vincita, a prescindere dalll’importo. È stato un gesto commovente e noi possiamo solo ringraziare l’autore”.